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Un buon contratto, positivo e utile per tutta la scuola. Dichiarazioni di Maddalena Gissi

12.04.2017 12:57

Non nasconde la sua soddisfazione Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola, dopo la firma definitiva del contratto sulla mobilità avvenuta nella tarda serata di ieri al MIUR. Ne mette in evidenza gli aspetti di più immediato interesse per il personale scolastico, pesantemente toccato dalle vicissitudini dei trasferimenti dello scorso anno, ma ci tiene a sottolineare la grande valenza politica di un accordo che è stato fino all’ultimo in bilico, esposto al rischio sempre incombente delle radicalizzazioni, vizio ricorrente in un Paese in perenne campagna elettorale.
Con la firma definitiva del CCNI sulla mobilità e con la pre intesa su una partita delicatissima come la cosiddetta ‘chiamata diretta’ – ha detto la Gissi intervenendo al congresso regionale della Cisl Scuola Sicilia – abbiamo per la prima volta sperimentato in concreto cosa vuol dire riconsegnare alla contrattazione la gestione del rapporto di lavoro. È toccato a noi della scuola attuare per primi un aspetto fondamentale dell’accordo del 30 novembre 2016, e abbiamo dimostrato che la strada tracciata da quell’intesa è praticabile e utile. Utile non solo per i lavoratori – ha precisato – ma in generale per il buon andamento di un servizio che purtroppo sconta da anni mille difficoltà, problemi e tensioni. Difficoltà che i lavoratori vivono direttamente su di sé, ma che hanno inevitabili ripercussioni sul servizio reso all’utenza. Non è possibile che la sua qualità e la sua efficacia debbano dipendere, come avviene, unicamente dal senso di responsabilità e dalla passione per il proprio lavoro con cui insegnanti, personale ata e dirigenti continuano, nonostante tutto, a operare ogni giorno. La scuola ha tutto da guadagnare se si recupera, come chiediamo da tempo, un clima diverso, di serenità, di fiducia. Anche di dialogo positivo con la politica – aggiunge la segretaria generale - una politica che avendo fatto per anni della scuola il terreno di un esasperato conflitto politico e ideologico, ha commesso un grave peccato di presunzione quando ha preteso di fare da sola una riforma importante come quella del sistema di istruzione”.
Non ho difficoltà a dire – ha proseguito - che si respira da qualche tempo, almeno nella scuola, un’aria un po’ diversa, e gli accordi di ieri sera ne sono chiara testimonianza. Sulla mobilità si giocano aspetti importanti del rapporto di lavoro: perdere o mantenere una sede di servizio, permettere e favorire la continuità didattica, far fronte a esigenze di carattere personale e familiare. È fondamentale che ci siano regole chiare, trasparenti, oggettive, che raccolgano il massimo di condivisione. La Cisl Scuola ha portato nel confronto, anche questa volta, il suo notevole contributo di esperienza, di conoscenza dei problemi e di competenza”.
Il frutto più importante di questo lavoro sarà per tutti un regolare avvio del prossimo anno scolastico, obiettivo che la ministra Fedeli ha più volto poste tra le priorità della trattativa e per il quale questo contratto costituisce una delle premesse. L’altra deve essere rappresentata – ha concluso Maddalena Gissi – dal mantenimento degli impegni su organici e assunzioni. Si diano alla scuola le risorse necessarie, non stiamo chiedendo di più rispetto a ciò che è stato stanziato nella legge di stabilità. Ma non potremmo tollerare un’incomprensibile e ingiustificabile retromarcia”.
Altro tema toccato dalla segretaria generale Cisl Scuola il rinnovo del contratto nazionale. Soddisfazione per quanto emerso dal Consiglio dei Ministri di ieri in termini di risorse aggiuntive, ma una sollecitazione ad accelerare i tempi di avvio del negoziato, per il quale non sono sopportabili ulteriori rinvii.