"Scuola e Formazione", presentazione del nuovo numero della rivista

24.12.2020 18:56
Categoria: Articoli

Le difficoltà, le criticità, le sfide, gli assestamenti e i cambiamenti che la scuola deve affrontare a causa della terribile pandemia che stiamo patendo, non chiedono solo quella capacità di resilienza che abbiamo evidenziato nel primo numero 2020 di questa rivista, ma spingono verso una più profonda e ampia capacità di rigenerarsi. In questa parola preziosa, presente nell’Editoriale di Maddalena Gissi, sono racchiusi l’ispirazione e il senso complessivo di tutti i contributi di questo numero. Il titolo dell’editoriale della segretaria generale: Rilanciare la scuola, richiama poi a condizioni e impegni pubblici assolutamente necessari, un “whatever it takes” (fare tutto il necessario) simile a quello voluto da Mario Draghi il 26 luglio 2012 per salvare l’euro e l’Europa da una crisi che sembrava irreversibile.
Di cambiamenti non contingenti ma profondi si parla anche nel secondo editoriale, quello affidato a Mauro Ceruti che invita la scuola ad accogliere la sfida di abitare la complessità disponendosi anche ad affrontare significativi cambiamenti culturali e organizzativi.
Da queste aperture e dai sentieri da affrontare e percorrere si aprono poi due rubriche. Nella prima: Profili di una scuola che cambia, Dino Cristanini analizza le possibilità offerte dal Piano Europeo Next Generation Eu e comincia a distinguere gli interventi da assicurare a breve da quelli di sistema e sui contesti da affrontare a medio/lungo termine. Luca Dordit analizza, nel confronto tra il testo del 2006 e quello del 2018, le competenze chiave indicate dall’Europa e che dovrebbero costituire già dei precisi elementi di un progetto educativo.
Nella seconda rubrica: In cerca di una scuola che cambia, le analisi articolate e puntuali di Marco Gatto, Emidio Pichelan, Roberto Cornero ci offrono i primi contributi di osservazioni e proposte che intendono fare da apripista ad altre che vorremmo raccogliere in tutta la categoria. Voci di scuola, e della scuola reale che già c’è, sono quelle di Stefano De Marchi, Carlo Marconi, Maddalena Cavalleri e Lorenzo Gobbi, Maddalena Carlini, Donato De Silvestri. Voci chiare, voci forti, voci che ci dicono tutte le difficoltà e le fatiche di questo tempo, ma che ci testimoniano anche il senso e la bellezza di quello che ancora si può e si deve fare. Nelle pagine poi di Ivo Lizzola e Raffaele Mantegazza troviamo ulteriori motivi di forza e di orgoglio per essere attori di cura. Di Raffaele Mantegazza è anche quella lettera a un diciottenne collocata nella rubrica Nuove generazioni, che vogliamo dedicare in particolare alle allieve e agli allievi della classe quinta a indirizzo musicale di un Liceo di Verona che hanno raccontato al loro professore e a noi, nella stessa rubrica, il loro vissuto di gior-ni anche per loro sospesi e strani, ma importanti.
La rivista si completa con le due rubriche curate da Gianni Gasparini e Leonarda Tola e con l’attenzione ad una Ecologia integrale curata come sempre da Eraldo Affinati, che quest’anno è anche l’autore del nostro tradizionale racconto di Natale.

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