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TODO MUNDO JUNTO 2018

Daniele Ghillani, giovane impegnato in attività di volontariato in Brasile, moriva nell'ottobre del 2012, a soli 23 anni, per un incidente occorsogli mentre lavorava al rifacimento della facciata di una chiesetta presso la comunità dove prestava il suo servizio. Da allora, per volontà della famiglia e della Caritas Diocesana di Parma, è stato avviato il progetto Todo Mundo Junto, per sostenere la presenza di volontari impegnati a dare continuità al lavoro di Daniele.
Come già in precedenza, anche quest'anno il papà di Daniele, Federico Ghillani, già dirigente della Cisl Scuola e attualmente segretario generale della Cisl di Parma-Piacenza, ci aggiorna sullo stato delle iniziative, che proseguono grazie alla disponibilità di nuovi volontari e al sostegno economico che al progetto può essere dato attraverso una sottoscrizione curata dalla Caritas Diocesana.

Enza e Federica, sono arrivate a Jardim das Oliveiras: il progetto di Daniele può proseguire anche quest’anno! Grazie Italia!!!

Federica e Enza
Accolte da Paolo Finardi e Altair al loro arrivo
Con Cecilia Scaffardi della Caritas
L’incontro in Centro Pastorale

Carissime/i
Il tempo vola e presi da mille iniziative e impegni spesso fatichiamo a dare tempo a ciò che conta di più, come ciò che rappresenta il legame che ci lega nel progetto Todo Mundo Junto dovuto in larga parte alla vostra amicizia e solidarietà.
Vi confesso che questo ormai sesto anno dalla partenza di Daniele e dalla nascita del progetto a lui legato ci ha riservato alcune sorprese che oggi posso dire felicemente superate grazie alla disponibilità dei nostri giovani e di quanti ci stanno aiutando a mantenere aperto il ponte col Brasile.
Lo scorso 19 marzo infatti, alla scadenza prevista del bando che col gruppo dei volontari avevamo confermato di pubblicare e che abbiamo diffuso a partire dal 22 febbraio, abbiamo provato una prima forte delusione allorché solo una giovane di Reggio Emilia, poi ritiratasi per problemi personali, aveva avanzato la propria candidatura per i tre mesi di servizio a Goiania. Ci siamo chiesti cosa significasse questo primo segnale proveniente dalle realtà locali dove il bando era stato diffuso, ma siamo rimasti aggrappati alla convinzione che potessero esserci ancora tanti giovani capaci ancora di disponibilità al servizio forse non ancora raggiunti dalla nostra pubblicità, diffusa prioritariamente presso le parrocchie e le varie associazioni locali. Quindi abbiamo prorogato i termini del bando e cercato di fare più rete, ricorrendo in particolare all’aiuto di Alice e Silvia, nostre veterane del servizio civile, che si sono mobilitate mettendo a disposizione i loro contatti e la loro mediazione personale per rilanciare sui social e nel mondo più ampio del volontariato internazionale il progetto che sostiene le attività educative e sociali di Jardim das Oliveiras (Senador Canedo, Goiania) dove come ricorderete ora sono presenti in modo stabile Paolo Finardi e Alessandro Calidoni, missionari fidei donum legati alla missione dove Daniele prestava servizio.
E’ proprio così che sono finalmente giunte le tre candidature di Enza, Federica e Jessica, tra le quali la selezione ha individuato le due ragazze per il servizio di quest’anno. Sono appunto Enza Caputo, giovane di quasi 30 anni di Messina, laureata in scienze politiche con varie esperienze di servizio al suo attivo in Cile ed Ecuador, e Federica Gatti di 25 anni di Bari da S. Eramo in Colle, laureata in lingue tra le quali anche il portoghese e da tempo impegnata in varie attività di volontariato.
Esse hanno svolto un’intensa settimana a Parma per la formazione full-immersion, alla quale ha partecipato come formatrice Alice di Savona, in occasione della quale le abbiamo potute conoscere in un’allegra pizzata serale alla quale oltre alla nostra famiglia i genitori di Alessandro, e con loro abbiamo partecipato all’iniziativa dei Giovani del nostro Centro Missionario Diocesano.
Le abbiamo quindi incontrate la mattina seguente, il 25 maggio, insieme alla presidente della Caritas e a Stefania dello staff di progetto presso il Centro Pastorale diocesano prima del rientro alle loro città d’origine, salutandole prima della loro partenza prevista per il 7 giugno successivo da Roma Fiumicino e quindi, passando da San Paolo, per Goiania, dando loro alcune informazione e attenzioni relative alla situazione di Jardim das Oliveiras.
Le notizie sulla complessa realtà di Jardim in un Brasile che sta affrontando un delicato processo di messa in questione della democrazia le potete desumere dalle lettere inviateci da Paolo e da Alessandro che allego a questo messaggio; in estrema sintesi mentre non sono migliorati i rapporti col Comune di Senador Canedo che ha ridotto da tempo il sostegno economico alle varie attività della ONG guidata da Paolo, sono invece migliorati i rapporti con la parrocchia di Nossa Senhora Aparecida dove è arrivato un giovane parroco più aperto e molto sensibile ai temi dell’educazione grazie al suo legame con il movimento salesiano locale, di cui comincia a sentire beneficio in particolare il gruppo dei giovane educadores. Restano complesse le situazioni di degrado e di fatica delle famiglie residenti a Jardim das Oliveiras spesso alle prese con problemi di disoccupazione e di sfruttamento, dove i giovani che vengono presi nel giro del consumo e dello spaccio aumentano con frequenti episodi dove oltre alla violenza urbana si arriva con frequenza anche alle uccisioni a viso aperto in pubblico, anche davanti agli stessi genitori.
Dopo il loro arrivo a Goiania il giorno 8, abbiamo visto Enza e Federica dai social accolte da Paolo e Alessandro e dagli amici di Jardim al loro arrivo con il dono di una rosa in segno di benvenuto. In questi giorni Enza e Federica sono già impegnate a pieno ritmo nella preparazione delle ormai note “Colonias de Ferias” (grest) che si terranno in luglio con l’aiuto dei giovani del gruppo “educadores” nei vari quartieri della cittadina brasiliana, e nelle varie attività del progetto, che ora saranno arricchite dalla freschezza del loro servizio, rinnovando il così il ponte che nel nome di Daniele continua a tenerci legati oltre l’oceano.
Un grande abbraccio a tutti voi che continuate a seguire questo miracolo che avete compiuto insieme a noi!

Federico Ghillani e famiglia

PROGETTO TMJ 2018

Lettere dal Brasile

Le lettere inviate da Paolo Finardi e Alessandro Calidoni

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