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Incontro con MIUR e Invalsi su RAV, valutazione DS e monitoraggio bonus

03.06.2016 17:14

Martedì 31 maggio si è svolto al Miur un incontro di informativa sul Rapporto di autovalutazione e sui primi esiti del monitoraggio circa le procedure per la valorizzazione dei docenti. Per quanto riguarda il primo punto, il Miur ha confermato l’intenzione di rivedere la Direttiva 11/2014, soprattutto per l’esigenza di riallineare le tempistiche del RAV, del PDM e del PTOF. L’ipotesi presentata dall’Amministrazione estenderebbe l’attuale Rapporto di autovalutazione al triennio di vigenza del PTOF (operativo dal prossimo anno scolastico e sino al 2018/2019), allo scopo di realizzare un sostanziale riallineamento rispetto alle discordanti tempistiche previste dalla Direttiva 11/2014 e dalla Legge 107/2015.
Il format del Rapporto di Autovalutazione rimarrebbe sostanzialmente lo stesso, anche perché l’Invalsi, presente all’incontro con la Presidente Prof.ssa Ajello e con il Direttore Dott. Mazzoli, è ancora impegnato nell’analisi qualitativa dei dati derivanti dal RAV. Appare perciò poco opportuno introdurre ulteriori cambiamenti in una situazione in cui ancora non si sono raccolte sufficienti evidenze circa l’efficacia del modello utilizzato.
L’Invalsi ha fornito informazioni anche circa la valutazione esterna delle scuole. Sono state completate le visite in 180 scuole rispetto alle 380 previste. Le istituzioni rimanenti saranno coinvolte nei primi mesi del prossimo anno scolastico. La Prof.ssa Ajello ha sottolineato l’insufficienza del numero dei dirigenti tecnici in servizio, auspicando un’integrazione dell’attuale sparuto contingente. Ha anche annunciato un nuovo bando per l’individuazione di esperti da includere nei nuclei di valutazione esterna delle istituzioni scolastiche.
La Cisl Scuola e le altre OO.SS. hanno sottolineato come la valutazione esterna venga effettuata senza tenere in alcun conto che il PTOF, tanto faticosamente elaborato dagli istituti, non è stato preso in alcuna considerazione dagli USR nella definizione delle risorse umane e finanziare assegnate. Anche l’organico di potenziamento è stato attribuito ignorando di fatto le effettive esigenze degli istituti scolastici. L’operazione di valutazione appare perciò poco significativa e comunque viziata dalle inefficienze e dalle incoerenze che il sistema ha fatto ricadere sugli istituti scolastici.
L’Invalsi sta anche lavorando al RAV per le scuole dell’infanzia e intende coinvolgere gli istituti con un questionario per raccogliere indicazioni ed esperienze dei docenti. Il RAV sarà sperimentato nel prossimo anno scolastico per poter operare tutti i necessari aggiustamenti prima della generalizzazione del modello, generalizzazione che è prevista per il 2017/2018.
Non sono altrettanto avanzati i lavori per il RAV indirizzato ai CPIA e per analoghe rilevazioni destinate all’IeFp. In quest’ultimo ambito, l’invalsi ha sperimentato in 52 scuole prove di rilevazione degli apprendimenti in italiano e matematica, ma probabilmente queste dovranno essere affiancate, se non sostituite, da modalità di rilevazione delle competenze più coerenti con lo specifico percorso formativo del settore. La Cisl Scuola ha rilevato come l’ipotesi di modificare gli strumenti di rilevazione evidenzi la consapevolezza che il sistema offre opportunità diverse agli alunni. Sarebbe dunque necessario operare per colmare i divari più che investire così tante risorse per sapere cose che già sono evidenti.
In merito alla valutazione dei dirigenti scolastici, l’Invalsi ha sottolineato di aver fornito già a dicembre 2014 gli indicatori al Miur e di averli successivamente rivisti in relazione alle modifiche introdotte dalla Legge 107/2015. Le OO.SS. hanno chiesto perché allora gli indicatori non siano stati ancora resi noti. Hanno inoltre rilevato che c’è anche grande confusione su tutto l’impianto di valutazione dei dirigenti, a partire dalla composizione dei nuclei di valutazione, ove si profila persino la possibilità che non sia rappresentata la specifica componente professionale. Il Miur ha assicurato che le OO.SS. saranno a breve riconvocate per un’informativa sulle Linee guida per la valutazione dei dirigenti scolastici.
Per quanto riguarda il secondo punto all’ordine del giorno, il Miur ha illustrato i primi risultati del monitoraggio sulle procedure di assegnazione del bonus ai docenti. Hanno risposto solo 3.287 scuole e i dati sono pertanto ancora parziali. Come era emerso anche dalla ricerca condotta dalla nostra Organizzazione, i Comitati sono stati costituiti in quasi tutte le scuole; nell’individuazione dei criteri si è tenuto per lo più conto di tutte le tre aree definite dalla Legge 107/2015. Molti istituti si sono dotati di un Regolamento per il funzionamento del Comitato ed in generale si ha l’impressione di una tendenza ad una forte burocratizzazione di tutto il processo.
Le OO.SS. hanno stigmatizzato il fatto che non siano stati ancora comunicati alle scuole i fondi destinati alla valorizzazione ed hanno anche segnalato alcune procedure veramente inadeguate ed improprie per l’individuazione dei docenti meritevoli, procedure che colpiscono la dignità degli insegnanti e che mettono in discussione il ruolo e l’autorevolezza delle istituzioni formative.
Sul primo rilievo l’Amministrazione ha assicurato che i fondi sono disponibili e che verranno accelerate le procedure di comunicazione agli istituti scolastici. Quanto ai questionari di gradimento indirizzati all’utenza, il Miur ha dichiarato di ritenerne improprio l’abuso e ha comunicato l’intenzione di anticipare la costituzione del Comitato tecnico scientifico per avviare quanto prima un monitoraggio dei processi in atto.