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Concorso "dirigenti tecnici": esiti informativa al MIUR

17.07.2013 17:01

Nel pomeriggio di ieri, 16 luglio 2013, presso il MIUR si è svolto l’incontro di informativa resa congiuntamente alle Organizzazioni Sindacali rappresentative dell’AREA I-Dirigenza e dell’AREA V-Dirigenza scolastica avente per oggetto: “concorso dirigenti tecnici”.

Il Direttore Generale per le Risorse Umane del Ministero, Acquisti e Affari Generali, dott. Antonio Coccimiglio, alla presenza del neo Capo Dipartimento, dott. Luciano Chiappetta, e di numerosi dirigenti e funzionari delle rispettive Direzioni Generali, ha ripercorso in maniera puntuale e dettagliata tutte le fasi della procedura concorsuale per il reclutamento dei dirigenti tecnici del MIUR, dalla pre-selezione alla pubblicazione della graduatoria definitiva dei candidati risultati idonei.

Nel corso del suo intervento il Direttore Generale ha dato conto del lungo e “tormentato” iter della procedura e della abnorme dilatazione dei tempi di svolgimento, direttamente ed esclusivamente imputabile al vastissimo contenzioso giurisdizionale contrassegnato da 60 ricorsi al TAR, 12 al Consiglio di Stato e 37 straordinari  al Capo dello Stato, tutti “vinti” dall’Amministrazione.

Il dott. Coccimiglio ha tenuto, quindi, a precisare che nessuna responsabilità può essere addebitata alla Commissione giudicatrice di cui ha apprezzato il lavoro svolto con ogni possibile solerzia e responsabilità.
Dei circa 12.550 candidati (a fronte delle 17.282 domande di partecipazione) presenti alla pre-selezione, sono risultati ammessi agli scritti 1.447, progressivamente “falcidiati” al termine della correzione delle 3 prove, con 79 ammessi all’orale, dei quali solo 57 “promossi”, mentre, come si ricorderà, i posti messi a concorso erano 145, distribuiti su 16 “settori”.

Numeri alla mano, questi 57 “superstiti” idonei, pur  potendo essere tranquillamente dichiarati “vincitori”, al momento non potranno essere nominati perché la relativa autorizzazione da parte della Funzione Pubblica è subordinata al vincolo della  copertura parziale del turn over (20%) e al rispetto della prioritaria (ex lege) eliminazione dei rapporti di lavoro part time (e conseguente consolidamento a rapporto pieno) attualmente utilizzati dall’Amministrazione.

L’insieme di queste operazioni comporta una spesa di sette milioni e mezzo di euro per la cui copertura è stato proposto un emendamento al decreto-legge “lavoro” attualmente all’esame del Parlamento. La previsione complessiva del Direttore Generale Coccimiglio è che i 57 neo “ispettori” potranno verosimilmente essere nominati all’inizio del 2014.

La Cisl Scuola ha fortemente sollecitato l’Amministrazione a sostenere le necessarie condizioni  per poter procedere alla nomina di tutti vincitori del concorso, giacché  solo con le avvenute nomine si può considerare effettivamente conclusa la procedura di reclutamento che si trascina ormai da cinque interminabili anni. Tant’è che è al tempo stesso paradossale e confortante la necessità prospettata dall’Amministrazione di un imminente bando per il reclutamento di almeno un centinaio di nuovi “ispettori”.

E ciò non solo per le legittime aspettative dei diretti interessati ma anche, e soprattutto, per dare “respiro” ad una funzione il cui delicato e importante esercizio, senza parlare dei compiti cui saranno presto chiamati nell’ambito dell’imminente decollo del Sistema Nazionale di Valutazione, è  affidato a un “corpo ispettivo” ridotto oggi ad una trentina di “cirenei”, distribuiti tra centro e periferia, che debbono sopperire alla paurosa voragine del relativo organico.