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Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, i risultati e gli eletti

10.06.2015 21:05

Sono stati resi noti dal Miur i risultati delle elezioni per la costituzione del CSPI, con la conseguente proclamazione degli eletti. Com’era prevedibile, la partecipazione al voto è stata notevolmente più bassa rispetto a quella registrata a marzo per il rinnovo delle RSU, segno di un livello assai modesto di interesse e di motivazione da parte del mondo della scuola, anzitutto per i tempi e le modalità con cui le elezioni sono state indette, che definire affrettati è un eufemismo.

Incongruenze macroscopiche (4 seggi alla secondaria di primo grado, 3 al secondo grado), regole che hanno favorito un’abnorme proliferazione di liste (addirittura 21 per la primaria!), hanno in buona parte contribuito a determinare esiti al limite del paradosso, vista la clamorosa sproporzione nella distribuzione dei seggi generata da un sistema elettorale che pur si definisce "proporzionale puro".

A dare un colpo decisivo, sul piano delle motivazioni al voto, è stata senz’altro la prospettiva delineata nel progetto di riforma in discussione alle Camere, nel quale resta al momento esplicitamente esclusa la possibilità che il neo eletto CSPI possa avere voce in capitolo nelle procedure di decretazione secondaria con cui il Governo potrebbe essere chiamato ad attuare le numerose deleghe previste nel disegno di legge all’esame del Senato.

Quanto agli esiti che abbiamo definito "al limite del paradosso", non si può non notare che 123.000 voti circa consentono alla Flc Cgil di ottenere 8 seggi, mentre ne avrà solo 2 chi - come la Cisl Scuola - di voti ne ha raccolto 80.000. Una sproporzione evidente, ma ancor più sorprendente è che ottenga un seggio in più (3 seggi) chi, come lo Snals, di voti ne ha avuto quasi ventimila di meno (63.000 circa).

Una lettura attenta e approfondita dei dati consente di cogliere molte altre variabili che hanno influito sugli esiti elettorali, rivelandosi in qualche caso decisive nel determinare differenze di voti estremamente contenute, come nel caso dei docenti di scuola dell’infanzia e della primaria, ma con effetti di grande peso nell’assegnazione dei seggi. Si confermano invece su livelli comunque molto bassi quelle sigle che pure potevano trarre più vantaggio dalle regole di questa consultazione.

Per quanto ci riguarda, perso di un soffio il seggio nella scuola dell’infanzia, pur avendo avuto la candidata col maggior numero di preferenze personali, registriamo l’elezione della segretaria nazionale Rosa Mongillo fra il personale docente di scuola primaria, anche in questo caso col primato in termini di preferenze; insieme a lei nel CSPI entrerà anche Stefano Curti, eletto per la componente docenti di scuola secondaria di I grado.