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Esami di Stato al termine del II ciclo, pubblicata l'Ordinanza Ministeriale

13.03.2019 08:26

Pubblicata sul sito del MIUR l'OM n. 205 dell'11.3.2019 relativa all’Esame di Stato conclusivo del II ciclo di Istruzione. Di seguito le principali scadenze indicate nell'ordinanza relative agli adempimenti preliminari e allo svolgimento delle prove d'esame. Entro il 15 maggio dev'essere predisposto il documento del consiglio di classe che riporterà “i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo” seguito dagli studenti e anche “i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti”. Il documento illustrerà, poi, le attività, i percorsi e i progetti eventualmente svolti nell’ambito di “Cittadinanza e Costituzione” ai fini della prova orale. Una specifica sezione del documentosarà destinata, quest’anno, alla prova orale: le commissioni dovranno dedicare un’apposita sessione di lavoro alla sua preparazione.
Lunedì 17 giugno, alle 8.30, si svolgerà la prima riunione plenaria delle commissioni.
Mercoledì 19 giugno, alle 8.30, avrà luogo la prima prova (italiano).
Giovedì 20 giugno, alle 8.30, svolgimento della seconda prova, (diversa per ciascun indirizzo di studi).
L’Ordinanza 205 individua anche le date per le eventuali prove suppletive; esplicita, inoltre, i vari passaggi del colloquio che prenderà il via da materiali predisposti dalla commissione (testi, documenti, esperienze, progetti, problemi) e servirà a verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi caratteristici delle singole discipline e la capacità del candidato di utilizzare le proprie conoscenze in maniera critica e personale.
Si precisa che i materiali costituiranno solo uno spunto di avvio del colloquio, che si svilupperà poi in una più ampia e distesa trattazione di carattere pluridisciplinare, per fare emergere al meglio il percorso fatto da ciascuno studente.
Per garantire a tutti i candidati trasparenza e pari opportunità, la commissione predisporrà, per ogni classe, un numero di buste con i materiali di avvio del colloquio pari al numero dei candidati aumentato almeno di due unità, in modo da assicurare anche all’ultimo candidato di esercitare la facoltà di scelta fra tre buste. Il giorno del colloquio, infatti, il presidente di commissione preleverà in modo casuale tre buste alla presenza di ciascun candidato e le sottoporrà a quest’ultimo che dovrà scegliere una. I materiali delle buste già scelte dai candidati non potranno essere riproposti in successivi colloqui.