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Classi di concorso, presentate dal MIUR le proposte di modifica

11.01.2017 11:41

Si è svolto il 10 gennaio un incontro con la Direzione degli Ordinamenti del Miur sulle nuove classi di concorso di cui al regolamento approvato con DPR 19/2016. L'Amministrazione ha fornito ai sindacati una bozza di Decreto Ministeriale tramite il quale si modificano alcuni aspetti delle tabelle A e B del regolamento stesso. L'intento è di correggere alcuni errori riscontrati in merito a taluni titoli di accesso e agli insegnamenti afferenti alle nuove classi di concorso.
Pur riservandoci un più approfondito esame, che si rende necessario per la complessità della materia, possiamo notare che le modifiche riguardano prevalentemente alcuni insegnamenti dei Licei artistici, in linea con osservazioni anche da noi a suo tempo avanzate, supportate da documenti di docenti e dirigenti del settore. Sembrerebbe recepita anche una nostra segnalazione, col ripristino nei laboratori del primo biennio dei tecnici del settore tecnologico della nuova classe di concorso B16.
Nel corso dell’incontro la Cisl Scuola ha manifestato ancora una volta preoccupazione per la cosiddetta fase transitoria, cui non viene fatto alcun accenno nel DPR 19 e che deve invece trovare una sede di chiara regolamentazione a tutela non solo del personale già in servizio a tempo indeterminato, ma anche di quello delle graduatorie (GAE e graduatorie di istituto). Quest'anno, come si ricorderà, la gestione delle assunzioni in ruolo sia dalle GAE (costituite in base alle vecchie classi di concorso ) che dalle graduatorie di merito dei concorsi (che nel 2016 hanno avuto a riferimento le nuove) è stata risolta positivamente grazie a un’intesa tra OO.SS e Direzione del Personale.
Per il prossimo anno scolastico, se gli organici dovessero essere costituiti in base alle nuove classi di concorso, diventerebbe necessario regolamentare il trattamento del personale in caso di mobilità a domanda e soprattutto d'ufficio, governando la fase di transizione rispetto alle graduatorie, tenendo conto che le GAE non si aggiornano fino al 2018/2019 mentre sono soggette ad aggiornamento quelle di istituto; ne potrebbe discendere che la prima fascia conservi le vecchie classi di concorso mentre la II e la III sarebbero costituite con le nuove. Una prospettiva che solleva non poche perplessità, e comunque un dubbio da sciogliere, al fine di evitare disomogeneità e ingiuste penalizzazioni del personale.
L’esigenza di un urgente e serio approfondimento è stata da tutti condivisa e l'Amministrazione si è impegnata a calendarizzare quanto prima un ulteriore momento di incontro.