Disposizioni su validità dell'anno scolastico ed esami nelle zone alluvionate, critica la CISL Scuola

13.06.2023 18:36
Categoria: Decreti, ordinanze, circolari, Esami e scrutini

Con l'ordinanza ministeriale 8 giugno 2023, n. 106, in corso di registrazione presso i competenti organi di controllo, sono state impartite disposizioni che riguardano la validità dell'anno scolastico, l'ammissione e le modalità di svolgimento degli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione, e le modalità di riunione degli organi collegiali per l'anno scolastico 2022/2023 nelle zone che a partire dal 1° maggio 2023 sono state interessate agli eventi alluvionali nella regione Emilia Romagna.
I contenuti dell’Ordinanza sono stati sintetizzati in una nota del Direttore Generale per gli Ordinamenti Scolastici. A corredo dell’ordinanza due allegati: il primo riporta l’elenco dei comuni individuati come coinvolti dagli eventi alluvionali dal decreto legge 1° giugno 2023, n. 61 (“Interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023"), il secondo contiene la griglia di valutazione per il colloquio che, nei casi previsti dall’Ordinanza, sostituirà le ordinarie prove d’esame per l’anno scolastico in corso.
Le decisioni del Ministero, adottate unilateralmente, senza alcun confronto con i sindacati, senza acquisire - come sarebbe stato opportuno - un parere né dal CSPI , né dalle istituzioni scolastiche direttamente coinvolte, lasciano a dir poco perplessi sia per quanto riguarda l’effettiva sussistenza di ragioni che le rendessero necessarie, sia per le disparità che si verranno a determinare in un contesto nel quale sarebbe stato molto più ragionevole affidare alle scuole la valutazione sul da farsi per gestire caso per caso eventuali situazioni di emergenza.
In questo senso si è espressa la segretaria generale della CISL Scuola Romagna, Maura Consoli, definendo “inopportuno e forzato” un provvedimento “che anziché essere d’aiuto, mette in difficoltà e in discussione tutto il lavoro già svolto, obbligando docenti e studenti a una riorganizzazione in tempi brevissimi”. Secondo la CISL Scuola Romagna “occorreva fare una valutazione diversa, una ricognizione puntuale per capire dove erano le criticità e lasciare sempre e comunque alle scuole la possibilità di decidere gli interventi che eventualmente potevano essere fatti, nel rispetto del lavoro di tutti, con particolare attenzione agli studenti per far sì che l’anno si potesse concludere con soddisfazione e nel migliore dei modi”.