Valutazione

La "Rilevazione degli apprendimenti della scuola primaria, a.s. 2008/09" pubblicata oggi nel sito web dell'INVALSI

La rilevazione - riguardante gli apprendimenti in "italiano" e "matematica" - ha coinvolto 5.303 scuole e 350.000 alunni delle classi seconde e quinte della scuola primaria, mediante una prova esterna standardizzata. Si tratta di un dato molto interessante che offre alle istituzioni scolastiche elementi di conoscenza oggettiva dei livelli di apprendimento dei propri ragazzi (vedi il "Rapporto integrale" e/o  la sua "Sintesi").

Apprendimenti, a.s. 2009/10: pianificazione delle attività di rilevamento - Incontro di informativa nella sede dell'INVALSI

I lavori - svoltosi nel pomeriggio di giovedì scorso, 5 novembre - sono stati introdotti dal presidente dell'Istituto, Piero Cipollone, che ha illustrato lo specifico percorso, preannunciando, fra l'altro, per la prossima settimana, la pubblicazione del report della prima rilevazione degli apprendimenti nella scuola primaria.

Servizio nazionale di valutazione. Rilevazione degli apprendimenti. A.s. 2009/10 - Emanata la C.M. n. 86 del 22.10.2009

Il MIUR - con la C.M. n. 86 del 22.10.2009 - detta chiarimenti in merito. In premessa, l'Amministrazione ricorda che l'art. 3, comma 1, lett. b, della legge 53/03 ha assegnato all'INVALSI il compito di effettuare verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze ed abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche.

Sull'intervista del ministro Gelmini a "Tuttoscuola" - Dichiarazione di Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

Più che di grandi speranze  l'anno scolastico che si apre ci pare denso di forti preoccupazioni e incognite. I "buoni propositi" del ministro Gelmini su "carriera dei docenti" e "merito" mal si conciliano con una politica che invece di investire sulla scuola le sottrae risorse umane e finanziarie, energie e fiducia.

Valutazione degli alunni: pubblicato in Gazzetta il Regolamento

Il d.P.R. 22.6.2009, n. 122 (il "Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli artt. 2 e 3 del decreto-legge 1°.9.2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30.10.2008, n. 169") è stato pubblicato nella G.U. n. 191 del 19.8.2009. Il decreto è entrato in vigore - come previsto dall'art. 16 - il giorno successivo, 20 agosto.

Ancora sulle "prove INVALSI" e sulla valutazione

Proponiamo una nota redatta dall'Ufficio Studi della CISL Scuola sul tema della valutazione. Un modo per "stare nel dibattito" e offrire piste di analisi e riflessione perchè pensiamo che al di là di improprie polemiche sia veramente importante "guardare la sostanza".

DATI INVALSI E POLEMICHE (IL TERMOMETRO E LA SCUOLA)

Nessuno si sognerebbe di rompere il termometro dopo avervi letto di un suo stato febbrile; nessuno, se non per folle autolesionismo, falserebbe i dati della sua cartella clinica per evitare di confrontarsi con una qualche situazione patogena.

Dunque nessuno può ritenere inutili, falsi o pericolosi i dati con cui l’INVALSI valuta e certifica il livello di apprendimento degli alunni nei diversi gradi di scuola e nelle diverse aree del Paese.

LA SCUOLA HA IL DOVERE DI VALUTARE

Tutto quello che avviene a scuola è “scuola”; tutto quello che si insegna a scuola rientra in un progetto che ha come obiettivo la formazione integrale della persona e dunque rientra anche nell’obbligo valutativo che la scuola ha.

E’ in base al progetto educativo che la scuola offre - e che le famiglie chiedono - che si determina, poi, la valutazione complessiva di ogni alunno. Tutto, dunque, concorre alla valutazione, dal comportamento al profitto in ogni disciplina.

Valutazione: no a "guide Michelin". Articolo di Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

Riportiamo, di seguito, l'articolo di Francesco Scrima, che sarà pubblicato sul numero di domani di "Italia Oggi": un'articolata disamina che si conclude con l'invito ad "intraprendere un percorso di valutazione senza facili semplificazioni in un sistema scolastico che deve garantire il successo formativo di tutti. Ben sapendo che dall'organizzazione e dalle risorse professionali dipende in gran parte la differenza, il valore aggiunto, la qualità del sistema". Per tutto ciò sono necessari nuove consapevolezze e nuovi investimenti. 

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