Colpisce nel segno la manifestazione della scuola

Ha colpito nel segno la manifestazione di "protesta e di proposte" che i sindacati della scuola hanno promosso oggi a Roma. Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda hanno convocato il personale, i quadri e i dirigenti per fare sentire a gran voce la ferma opposizione a una manovra "iniqua e ingiusta" che si abbatte come una mannaia sul comparto. In un momento di crisi economica e finanziaria come quella che stiamo vivendo, il sindacato della responsabilità e della partecipazione accetta i sacrifici e misure difficili da digerire ma non può accettare che "qualcuno paghi di più di altri" e che settori come quello della scuola e del pubblico impiego continuino a fare da bancomat dello Stato. "E' per questo che chiediamo al Governo di rimuovere il blocco degli scatti di anzianità e del contratto - hanno detto all'unisono i segretari generali dei sindacati di categoria - In caso contrario la nostra mobilitazione sarà a oltranza, ostinata e decisa a portare a casa questo risultato". Applausi a piene mani hanno risuonato in platea e nella galleria del Teatro Quirino anche quando ha preso la parola Raffaele Bonanni che ha concluso il giro degli interventi programmati.

"Spero che il Governo si prenda presto la responsabilità contro i tagli e queste misure inique alla scuola - ha detto il segretario della Cisl - ma il sindacato continuerà la sua azione anche con lo sciopero, a condizione che in piazza non ci siano politici ma solo lavoratori". Bonanni si è detto convinto che, come si è risolto il problema legato al Tfr, si risolverà anche il problema del blocco degli aumenti per l'anzianità nel settore scuola". E' un risultato su cui il sindacato non è disposto a rinunciare e su cui è pronto ad alleanza ampie, come quella di oggi, con altre organizzazioni sindacali che "scelgono la protesta nel segno degli interessi dei lavoratori e non di partiti o leader di opposizione". Per questo e per tutti i nodi aperti, il sindacato chiede un incontro urgente con il Governo "perché ci vogliono soluzioni immediate". Dal palco si sono susseguiti gli interventi dei rappresentanti di Snals (Marco Nigi), Uil (Pino Turi) e Gilda (Rino Di Meglio), quello dei segretari confederali della Uil, Paolo Pirani, e dello Snals, Fedele Ricciato.

Molto applaudito l'intervento del segretario generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima che ha posto l'accento sul senso di responsabilità del personale della scuola e sulla condivisione delle parole del Capo dello Stato che ha parlato di "rigore, equità e responsabilità" di tutti. Non solo di alcuni. "Invece qui si continua a chiedere sacrifici sempre agli stessi - ha detto Scrima - a lavoratori dipendenti, al pubblico impiego e ai pensionati. Non ne possiamo più". Quindi sì al senso di responsabilità ma "non ci prendano in giro".
I sindacati chiedono di mettere in pratica la lotta all'evasione (140 miliardi di euro), di far partire gli strumenti della tracciabilità e il redditometro. Si guardi ai grandi dirigenti, ai costi della politica e all'aumento delle consulenze nei ministeri e nella pubblica amministrazione che servono da camera di compensazione per gli amici e quei politici esclusi dal giro della grande politica. "Noi abbiamo dato - ha spiegato Scrima - e grazie al nostro atteggiamento responsabile abbiamo ottenuto risultati che altri non hanno ottenuto". Ma su scatti e contratto, questo sindacato delle proposte non può derogare. "Queste cose ce le riprendiamo" e già applausi da standing ovation. Per il segretario confederale della Cisl, Gianni Baratta, "questa manifestazione non è meno forte di uno sciopero, è il metodo giusto in un momento delicato per il paese, la mobilitazione continuerà in tutte le province e chiederemo ai parlamentari dei collegi elettorali di incontrarci per portare le nostre proposte alternative a questi tagli iniqui all'attenzione del Parlamento e del Governo affinché, durante l'iter di conversione in legge della manovra, si apportino le necessarie modifiche".

(da Conquiste del Lavoro online)