Da una scuola in salute, città a misura di persone

A TERRA FUTURA LA PRESENZA DELLA CISL E DELLA CISL SCUOLA
(Tre gioni di dibattiti e riflessioni sulle buone pratiche di sostenibilità)

Si è chiusa a Firenze la settima edizione della mostra-convegno sulle buone pratiche di sostenibilità che è stata visitata da 92 mila persone nei tre giorni di apertura ed esposizione. La Cisl è stata presente con un bellissimo stand "open space" che ha visto la partecipazione fattiva di Fiba, Fim, Filca e Cisl Scuola. Lavoro e legalità, nuovi modelli di sviluppo industriale e utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, solidarietà e formazione, fisco e politiche abitative. Sono questi alcuni dei temi che il sindacato intende mettere al centro di un Patto globale e locale che va attuato al più presto. Nella tre giorni di incontri, dibattiti e impegni per il futuro del Pianeta, il bilancio della partecipazione della Cisl a Terra Futura è stato "molto positivo". Per due motivi, in particolare. "Non solo - ha riassunto Maurizio Petriccioli, segretario confederale Cisl - per la rinnovata collaborazione con i promotori (Regione Toscana, Adescoop e Fondazione culturale responsabilità etica) e gli altri partners (Acli, Arci, Caritas Italiana, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente) che, insieme a noi, hanno animato, con numerose iniziative anche comuni, questo evento, ma per la capacità di utilizzare questo evento come spazio di riflessione sul presente, sganciato dalla pura contingenza dei temi di più stretta attualità politica". Un'occasione per rigenerare "i nostri antivirus" e per sviluppare nuove alleanze associative basate sulla "coscienza di chi vuole partecipare a un progetto comune che guarda al futuro". Qui presentiamo il resoconto del dibattito promosso dalla Cisl Scuola.

Se la scuola è forte la città è comunità
La scuola come centro glocal. La scuola aperta e polo di socializzazione.
La scuola-comunità, come modello di coesione e strumento di rilancio del ruolo degli insegnanti. Sono i temi al centro dell'incontro, organizzato dalla Cisl Scuola, sull'importanza di rispondere alle sfide del nostro tempo e alle esigenze del capitale umano più importante: i bambini. Francesco Tonucci, responsabile del progetto "La Città dei Bambini" ne è convinto: "la relazione tra scuola e bambino è un pilastro delle relazioni e di città con forti legami di solidarietà e partecipazione dei membri di una comunità". Quello dei bambini è un capitale umano "unico", una fonte inesauribile di "rinnovamento e protezione" dei gruppi sociali che, come ha detto Piero Cipollone dell'Invalsi, "messo al centro dell'azione educativa". La sensibilità del bambino, la funzione educativa della scuola e il ruolo emulativo dell'istruzione rappresentano strumenti di "una nuova sociologia della coesione sociale" che combatte il degrado delle città, la cultura dell'indifferenza e la forza dell'egoismo che "ci rinchiude nelle case".
Scuole e maestri sono fondamentali per costruire società responsabili, solidali e consapevoli. Responsabilità e consapevolezza sono determinanti per cambiare gli stili di vita, per formare cittadini che rispettano l'ambiente, che partecipano alla vità di comunità e che prendono decisioni per il bene di tutti. Ma qui devono intervenire politiche che mettano in campo risorse i cui frutti si vedranno tra venti anni. Non si può pretendere "tutto e subito". Lo hanno ribadito anche gli amministratori locali di un piccolo comune toscano e di una importante provincia come Livorno. "Di bene comune e buona scuola noi parliamo da tempo - ha detto Francesco Scrima, segretario generale della Cisl Scuola - perché siamo convinti che, partendo dai primi anni della formazione, si rafforzano le comunità". Per questo motivo, la scuola deve essere pubblica e forte; deve avere risorse e fare leva su un Patto tra tutti.
"La scuola deve rendere conto di quello che fa - ha aggiunto Scrima - e per questo abbiamo promosso il bilancio sociale della scuola ma la comunità di riferimento e gli amministratori, lo Stato e i Legislatori la devono sostenere, non possono renderle la vita impossibile come sta succedendo invece negli ultimi anni". Altrimenti verrà meno tutto il resto. E non è proprio poco.

(An. Ben.)