Scuola non statale - Verso i rinnovi dei CCNL: al primo posto l'occupazione

Era il 30 luglio 2008 quando si firmò in sede Confindustria l'ultimo dei tre CCNL della scuola non statale. Da quella data sono trascorsi poco meno di due anni, eppure lo scenario e il contesto - che allora consentì di giungere a risultati soddisfacenti sotto il profilo normativo ed economico - è totalmente cambiato.

La crisi economica ha richiesto un pesante tributo anche al settore della scuola non statale paritaria: chiusura di istituti di istruzione e di educazione, riduzione di classi, licenziamenti plurimi e collettivi, passaggi, affitti e trasferimenti d'azienda, esternalizzazioni dei servizi, riduzioni di orario e di retribuzione, accesso agli ammortizzatori sociali in deroga, contratti di solidarietà difensivi, esodi incentivati.  Si è sensibilmente precarizzato il rapporto di lavoro, con il ricorso a contratti collettivi più economici e meno vincolanti sotto l'aspetto delle tutele.

In tale contesto si inserisce anche la forte richiesta di lavoro alla scuola non statale proveniente dal precariato che, in alcune realtà, privilegia il punteggio da acquisire al diritto alla retribuzione.

Un quadro che nel prossimo rinnovo dei contratti nazionali avrà un peso specifico notevole.  

Le Parti Sociali ai "tavoli" dei rinnovi contrattuali dovranno, necessariamente e concretamente, orientare il loro agire alla ricerca di un equilibrio stabile e duraturo, tra un aumento dignitoso delle retribuzioni ed il mantenimento degli attuali livelli occupazionali.

Grande attenzione andrà posta al fragile ed instabile equilibrio che mette in rapporto il costo delle rette ai livelli occupazionali: un aumento del peso delle rette porterebbe, infatti, ad un'ulteriore diminuzione delle iscrizioni e alla conseguente perdita di posti di lavoro.

Per la CISL Scuola esiste nel settore della scuola paritaria nel suo complesso,  una "emergenza occupazione" alla quale è necessario dare una risposta anche in termini contrattuali.

Il CCNL può agire su questa leva ed arginare, forse invertire, un andamento recessivo che pare inarrestabile.  

E' giunto il tempo di una scelta difficile, ma coerente e di responsabilità, che deve far proprie le preoccupazioni di tanti, tantissimi, lavoratori di questo settore, che ben sanno che il loro posto di lavoro dipende dalla presenza di un numero adeguato di studenti iscritti e frequentanti.

Se una scelta deve essere fatta è, per la CISL Scuola,  a favore dell'occupazione. 

Resta inteso, comunque, che le dinamiche salariali dei prossimi rinnovi contrattuali (AGIDAE, FISM ed ANINSEI) si dovranno orientare su percentuali più elevate rispetto a quelle previste dall'Accordo interconfederale del 1993.

In aggiunta agli aumenti economici tabellari, la CISL Scuola proporrà il riconoscimento (ripristino) dell'anzianità di servizio all'interno di un più articolato e complesso sistema di "progressione economica orizzontale di carriera" che riconosca anche in termini economici a tutto il personale dipendente le "competenze acquisite" unitamente ad altri elementi qualificanti il rapporto di lavoro.

Le competenze acquisite e riconosciute saranno l'acceleratore della progressione economica che, comunque, procederà anche con la sola anzianità.

E' una modalità di dinamica salariale che oltre a favorire la crescita e la qualità dell'offerta di istruzione, stimola in modo significativo anche la domanda tipica di questo settore.

Il rinnovo del CCNL dovrà dare impulso ad un'asfittica contrattazione regionale/territoriale di secondo livello che, prevista dai precedenti CCNL, è stata portata a termine solo in pochissime realtà. Se concretamente attivata, potrà  distribuire ed estendere anche al personale operante in istituti con meno di 15 dipendenti, ulteriori benefici, normativi ed economici.

Il livello di istituto, così importante per il settore della scuola e dell'educazione,  sarebbe riconfermato dalla delega che la contrattazione di secondo livello potrà conferire alle RSA per specifiche materie, quali ad esempio la gestione degli orari e dei turni, delle ferie e dell'aggiornamento.

Un elemento di garanzia economico-perequativo dovrà essere previsto e riconosciuto come protezione volta a tutelare i lavoratori in mancanza di copertura  contrattuale di secondo livello, così come già realizzato in altri recenti rinnovi contrattuali.

La CISL Scuola vuole imprimere un forte impulso alla contrattazione di secondo livello, finalizzata a dare al sistema delle scuole non statali paritarie una struttura  locale più stabile ed efficace, sotto il duplice aspetto del rispetto delle norme di carattere contrattuale e di confronto/concertazione sulle politiche regionali.

Obiettivi ambiziosi che la CISL Scuola vuole sostenere come contributo alla realizzazione delle piattaforme unitarie.

Tra le proposte che la CISL Scuola intende avanzare alle tre associazioni datoriali, una in particolare riguarda la copertura economica del personale che necessita di cure costose e salvavita.

L'idea è quella di un "fondo di solidarietà", alimentato con un contributo minimo, a carico delle strutture scolastiche ed educative in ragione del numero dei dipendenti in forza. 

Le richieste della CISL Scuola riguarderanno anche l'estensione della copertura economica dei periodi di astensione obbligatoria, ora limitata all'80% della retribuzione.

I testi di alcuni articoli dei precedenti CCNL, inoltre, dovranno essere adeguati su segnalazione delle strutture sindacali territoriali, in quanto si è nuovamente presentato il problema dell'interpretazione della norma, che non pochi istituti scolastici ed educativi leggono, utilizzano e, soprattutto, adeguano alle proprie esigenze. 

In particolare, dovranno essere regolamentati - già lo sono, ma richiedono una sorta di manutenzione - i periodi di sospensione dell'attività didattica ed educativa.

Le piattaforme unitarie, fortemente volute dalla CISL Scuola - dopo i rispettivi "passaggi" negli organi statutari delle singole organizzazioni sindacali - dovranno essere definite e presentate alle parti datoriali entro il corrente mese di aprile.