Carovana Antimafia 2009: la CISL aderisce

La CISL ha deciso di aderire alla "Carovana Antimafia 2009", promossa da "LIBERA", "ARCI" e "AVVISO PUBBLICO" che da anni hanno costruito un fitto e proficuo coordinamento per promuovere l'iniziativa come una delle principali di tutto l'universo dell'antimafia.

In questi anni la "Carovana Antimafia 2009" ha rappresentato momenti di riflessione, ma anche di denuncia e proposta, a partire da un'analisi complessiva del fenomeno mafioso che si intreccia inevitabilmente con tematiche relative al lavoro, alla pace, allo sviluppo sostenibile e alla giustizia sociale.

Per questo il coinvolgimento e l'adesione della CISL rappresenta l'esigenza di una stretta collaborazione tra il mondo sindacale e l'ambiente del volontariato e delle associazioni impegnate sui vari fronti della lotta alle illegalità.

L'adesione della CISL

  • ribadisce anche l'impegno per una strategia articolata, tesa a contrastare e sconfiggere il potere delle mafie, a partire dalla crescita della cultura della legalità e dello sviluppo che l'incidenza del potere criminale ha fortemente penalizzato in molte aree del paese;
  • riconferma sia la battaglia contro il lavoro nero e l'infiltrazione della criminalità nel mercato degli appalti delle opere pubbliche sia il contrasto al fenomeno del caporalato e contro la pratica dell'estorsione e l'usura.

L'edizione di quest'anno della "Carovana Antimafia 2009" - "In viaggio per i diritti, la democrazia e la giustizia sociale" - rappresenta un contributo necessario per il riscatto del Mezzogiorno d'Italia (dove si svolgeranno prioritariamente le iniziative con l'obiettivo di puntare i riflettori sulle esperienze maggiormente virtuose, coinvolgendo al contempo i territori nella costruzione di una coscienza civile antimafia.

Sicuramente fondamentale è la rilevanza delle cooperative di "Libera Terra" che hanno valorizzato i beni confiscati alle mafie, facendoli diventare uno strumento di crescita economica per i territori, ma anche una garanzia di lavoro regolare per le centinaia di giovani.

Obiettivo della "Carovana Antimafia 2009", infine, è anche quello di portare nelle diverse realtà territoriali sia il manifesto di "Contromafie 2009" sia il documento di CGIL-CISL-UIL (da far sottoscrivere a cittadini ed Istituzioni Locali).

Di seguito, le varie tappe della "Carovana".

  • Dopo la partenza da Milano, lo scorso 9 novembre, si sono svolti incontri e spettacoli in diversi centri della Lombardia (protagonisti le associazioni culturali, le Organizzazioni Sindacali e il mondo della scuola sui temi della legalità nel lavoro e nella società, delle infiltrazioni della mafia nella finanza e negli appalti.
  • La "Carovana" è proseguita e proseguirà con diverse tappe in Piemonte, Marche, Campania, Valle d'Aosta, Calabria, Toscana, Umbria, Basilicata, Emilia Romagna e Puglia (dal 30 novembre al 12 dicembre, con iniziative sul caporalato e sui beni confiscati).
  • Rilevante l'iniziativa prevista a Genova (4 dicembre) con una "tavola rotonda" su "democrazia partecipata e uso sociale dei beni confiscati alle mafie".

Due le manifestazioni di chiusura della "Carovana":

  • 14 dicembre a Roma, con una iniziativa di CGIL-CISL-UIL del Lazio assieme al presidente di "Libera", Don Ciotti;
  • 19 dicembre a Messina, con la presenza dei Segretari Generali di Cgil-Cisl-Uil (Epifani, Bonanni e Angeletti) con un incontro dibattito (sul tema dei beni confiscati e sull'emendamento del Governo che prevede la vendita dei beni medesimi) e un'iniziativa sui luoghi dell'alluvione delle scorse settimane.

A proposito del suddetto emendamento governativo, il Segretario Generale della CISL, Raffaele Bonanni, ha sottoscritto l'appello di "Libera", dal titolo "Niente regali alle mafie. I beni confiscati sono cosa nostra", per richiedere il ritiro dell'emendamento presentato in Finanziaria.