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Avvio insegnamento di discipline non linguistiche in lingua straniera

31.07.2014 18:10

Con la nota n.4969 del 25 luglio 2014 il MIUR ha emanato norme transitorie riguardanti l’avvio in ordinamento dell’insegnamento di discipline non linguistiche (DNL) in lingua straniera secondo la metodologia CLIL nel terzo, quarto, quinto anno dei Licei Linguistici e nel quinto anno dei Licei e degli Istituti tecnici. Il provvedimento precisa che dal prossimo anno scolastico 2014/2015 l’introduzione delle nuove modalità sarà graduale e che in questa fase di prima applicazione della metodologia CLIL, essendo in pieno svolgimento le attività di formazione dei docenti sia sul fronte linguistico che su quello metodologico, può trovare impiego nella didattica della disciplina veicolata in lingua straniera anche il docente in possesso di una competenza linguistica di Livello B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento per le Lingue.
Negli Istituti tecnici sarà il collegio dei docenti, nella sua autonomia, a scegliere la disciplina dell’area di indirizzo del quinto anno in base ai criteri definiti e alle risorse disponibili, coinvolgendo anche gli insegnanti tecnico-pratici che stanno frequentando i corsi di formazione CLIL con implementazione di una didattica fortemente laboratoriale.
L'obiettivo è quello di insegnare con modalità CLIL il 50% del monte ore della DNL veicolata in lingua straniera sia negli Istituti Tecnici sia nei Licei. Nei casi di totale assenza di docenti DNL si raccomanda lo sviluppo di progetti interdisciplinari in lingua straniera nell’ambito del POF e comunque di percorsi CLIL facilitati dalla conoscenza e condivisione tra i docenti di buone pratiche nazionali con l’utilizzo di tecnologie multimediali.
Le nuove modalità di svolgimento dell’Esame di Sato riguarderanno le classi quinte dei licei ed istituti tecnici nell’anno scolastico 2014/2015. Qualora la DNL veicolata in lingua straniera costituisca materia oggetto di seconda prova scritta, stante il carattere nazionale di tale prova essa non potrà essere svolta nella lingua straniera. Invece la Disciplina Non Linguistica veicolata in lingua straniera costituirà oggetto d’esame nella terza prova scritta e nella prova orale.
Per la terza prova scritta la Commissione terrà conto delle modalità con le quali l’insegnamento di una DNL è stato attivato, secondo le risultanze del documento del Consiglio di classe. Per la prova orale il colloquio potrà accertare anche in lingua straniera le competenze disciplinari acquisite.
Sarà il Dirigente Scolastico ad individuare i docenti con le più elevate competenze sia linguistiche sia metodologiche e a favorire attività ed iniziative di mobilità e scambi di docenti e studenti anche attraverso progetti finanziati con i fondi europei.
Sarà invece il Collegio dei Docenti a definire i criteri per l’individuazione delle discipline, come già detto, mentre compito dei Dipartimenti e dei Consigli di Classe sarà quello di operare in stretta sinergia e in funzione di supporto.
Agli Uffici Scolastici Regionali è affidato il compito di coordinare le attività delle reti di scuola,anche con interventi formativi.