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Fiducia - La lezione di Antonio Genovesi

16.01.2018 12:13
Categoria: Agenda 2017/18

«La confidenza è l'anima del commercio, […] senza di essa tutte le parti che compongono

il suo edificio, crollano da se medesime.»

(Gaetano Filangieri, La scienza della legislazione)

 

Antonio Genovesi, maestro riconosciuto della Scuola di economia della seconda metà del Settecento oltre che primo cattedratico della disciplina, inaugura una stagione feconda del pensiero economico italiano. Pur all’interno di una visione ispirata a forme di utilitarismo settecentesco, Genovesi è profondamente influenzato dalle impostazioni neoplatoniche (Shaftesbury) e dalle filosofie del senso morale (da Gershom Carmichael a Francis Hutcheson), il cui insegnamento è raccolto anche da Adam Smith. È altresì influenzato dalla concezione tomista del bene comune e dell’etica delle virtù. L’idea della eterogenesi dei fini, da un lato, e dall’altro l’idea antropologica di animal civile (ispirata a Giambattista Vico), entrambe al centro del suo pensiero, rendono per la prima volta esplicita una concezione cooperativa del mercato concorrenziale. È una linea argomentativa di questo genere che induce Genovesi a rovesciare il celebre adagio di Thomas Hobbes (homo homini lupus) nel suo contrario: homo homini natura amicus.

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L'approfondimento curato da Luigino Bruni è questa volta particolarmente corposo, per cui viene proposto solo nella versione pdf disponibile in allegato.

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5_Fiducia_Bruni.pdf850 K