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TODO MUNDO JUNTO 2017

Daniele Ghillani, giovane impegnato in attività di volontariato in Brasile, moriva nell'ottobre del 2012, a soli 23 anni, per un incidente occorsogli mentre lavorava al rifacimento della facciata di una chiesetta presso la comunità dove prestava il suo servizio. Da allora, per volontà della famiglia e della Caritas Diocesana di Parma, è stato avviato il progetto Todo Mundo Junto, per sostenere la presenza di volontari impegnati a dare continuità al lavoro di Daniele.
Come già in precedenza, anche quest'anno il papà di Daniele, Federico Ghillani, già dirigente della Cisl Scuola e attualmente segretario generale della Cisl di Parma-Piacenza, ci aggiorna sullo stato delle iniziative, che proseguono grazie alla disponibilità di nuovi volontari e al sostegno economico che al progetto può essere dato attraverso una sottoscrizione curata dalla Caritas Diocesana.

Di seguito il testo della lettera inviataci ijn questi giorni dalla famiglia di Daniele.

Carissimi,
vi scrivo ad una settimana dalla serata di restituzione del progetto “Todo Mundo Junto - sulle orme di Daniele” di Domenica 5 marzo di cui vi allego due articoli della stampa locale [Gazzetta di Parma; Vita Nuova]; l’abbiamo preparata accuratamente con l’aiuto del gruppo di lavoro per rilanciare nuove adesioni a sostegno del Progetto che condividiamo con voi ormai da cinque anni.
Anzitutto vi confesso l’emozione che ho provato Giovedì 2 marzo scorso partecipando al Congresso della CISL Scuola di Parma e Piacenza nell’elegante cornice del Teatro Magnani di Fidenza (PR); non ho potuto fare a meno di ricordare quanto vissuto al congresso di quattro anni fa, con la presenza di Francesco Scrima che a nome vostro e di tutta la CISL Scuola consegnava allora alla Caritas di Parma la somma frutto della vostra generosità per sostenere il nostro progetto che è iniziato e sta ancora vivendo sostanzialmente con quelle risorse. Negli aggiornamenti periodici ho cercato di rendicontarvi al meglio l’uso che in questi anni abbiamo fatto della cospicua somma ricevuta [rendiconto]; ora, la consapevolezza del suo progressivo ridursi, nonostante la sobrietà e l’oculatezza nel suo impiego, condiviso dal gruppo di progetto con Caritas, ci rende consapevoli della necessità di sollecitare nuove adesioni, e ciò spiega lo sforzo che intendiamo fare, di cui il volantino che vi mando vuole essere uno strumento, per divulgare maggiormente obiettivi e risultati e per farlo conoscere con iniziative opportune: lo abbiamo costruito insieme, anche con l’intento di rendere più abbordabile a tutti l’impegno del sostegno al progetto per dare possibilità di parteciparvi alle persone ma anche a gruppi e associazioni che ne condividono le finalità.

A Jardim come voi sapete attualmente stiamo sostenendo il lavoro di Polo Finardi e di Alessandro Calidoni ma anche di Maria Alves e della giovane Priscila, coordinatrice degli educadores che si è sposata nelle scorse settimane. Alessandro Calidoni è ripartito dopo il corso di Verona lo scorso ottobre riprendendo subito il suo servizio; se volete seguirne le riflessioni sul blog l’indirizzo è sempre https://mundojunto.jimdo.com/blog/.
Questi mesi sono stati caratterizzati a Jardim da alcuni fatti e avvenimenti principali: anzitutto il cambio di guida al comune di Senador Canedo, svoltosi nel contesto del più ampio passaggio delicato dell’intero Brasile all’indomani dell’impeachment della presidente Roussef e dello stesso Lula, col ritorno al governo delle destre, e quindi con la necessità di ricostruire pazientemente i rapporti con la nuova amministrazione locale, alla ricerca di possibili vie di collaborazione sul territorio.
L’escalation relativa alla violenza che ha visto il suo apice nell’assassinio di un giovane, probabilmente implicato in attività illecite legate alla droga, barbaramente trucidato a colpi di arma da fuoco nel corso di una vera e propria esecuzione ad opera di bande locali proprio in una delle strade dei quartieri dove i nostri amici vivono e lavorano.
Relativamente al progetto c’è stata l’ulteriore implementazione dei Grest in ben quattro quartieri di Jardim, con due turni mattino/pomeriggio in due di essi, per favorire una risposta più adeguata alle necessità crescenti. L’impegno dei giovani educadores, sui quali voi sapete si sta continuando ad investire a livello formativo, è da definire magnifico: la proposta di Paolo e Alessandro di alternarne la presenza con turni, dato il conseguente maggiore impegno, è stata da essi rifiutata in modo unanime, essendo i ragazzi molto affiatati e convinti di poterne sostenere il carico.
Dalle più di 200 magliette distribuite, come dal numero di merende fornite, emerge un aumento costante della presenza di bambini e ragazzi che vengono affidati dalle famiglie che sono entusiaste di avere tale possibilità. Naturalmente anche le visite alle famiglie più fragili, e i vari corsi che ampliano le possibilità di impegno positivo dei giovani e del doposcuola per i ragazzi, sono continuati, nonostante Alessandro abbia assunto anche l’impegno di frequentare l’università locale per non interrompere gli studi sospesi.
Alcuni incontri con gli adulti hanno riguardato anche tematiche come i rischi legati al consumo di alcool e di stupefacenti, la violenza in constante aumento, la capacità necessaria per decidere le vere priorità nell’utilizzo del denaro nell’economia domestica, la partecipazione alla vita sociale e politica.
Una buona notizia è costituita dalla disponibilità che abbiamo acquisito da Chiara Cacciatore, studentessa di scienze dell’educazione, animatrice dei Grest della nostra parrocchia, dove ha conosciuto Daniele quando era suo animatore, che andrà a svolgere servizio a Jardim da fine maggio a fine agosto; sta già rinforzando il suo portoghese e partirà per il Brasile insieme ai genitori di Alessandro. E’ possibile anche che Paolo e Leide con i due bimbi (da poco è nato il fratellino di Lara, Luca) siano in Italia ad aprile, per cui cercheremo di organizzare loro alcuni incontri con i sostenitori del progetto.

Da ultimo, sempre mantenendo l’impegno prioritario di dare continuità all’attuale Progetto Todo Mundo Junto, assicurando il sostegno alle attività fin qui svolte, ma anche nell’ottica di ampliare ulteriormente le risposte ai bisogni di quella comunità, vi anticipo ciò che credo potrà diventare un possibile sviluppo futuro. Dai primi contatti con la nuova amministrazione, infatti, sembra profilarsi una richiesta di costruzione e successiva gestione e conduzione educativa di una scuola dell’infanzia per i bambini della zona; ciò risponderebbe alle necessità di lavoro delle mamme e quindi al benessere delle loro famiglie.
Avrete già sentito parlare più volte dell’eroismo di queste donne che talora costituiscono l’unico elemento di solidità delle famiglie brasiliane. Sui contorni progettuali della proposta, data anche la sua competenza in campo pedagogico-didattico, si è coinvolto anche il papà di Alessandro, prof. Paolo Calidoni, che a maggio si recherà a Jardim a trovare il figlio. Il riferimento al recente bellissimo convegno nazionale di Bologna sulla scuola dell’infanzia, per me è spontaneo!!!
Ci terremo comunque informati sugli sviluppi.
Un abbraccio grato a tutti a nome mio, della mia famiglia e dei ragazzi del gruppo di Progetto!

Parma, 12 marzo 2017

Federico e famiglia

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