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Incontro al MIUR sui nuovi percorsi di studio degli Istituti Professionali

29.05.2019 17:54

Martedì 28 maggio si è tenuto al MIUR un incontro per un esame sulla situazione dei percorsi dei nuovi Istituti Professionali a un anno dal loro avvio. In premessa, l'Amministrazione ha ricapitolato i provvedimenti che di tali percorsi hanno posto le premesse:

  • D.Lgs. 61/2017 (in applicazione della L.107/15) che istituisce i percorsi dei nuovi Istituti Professionali
  • Intesa Stato/Regioni dell'8/3/2018 sul raccordo dei percorsi IP e IeFP (ex art.7 D.Lgs.61/17)
  • Accordo Stato/Regioni del 10/05/2018 che ha definito le fasi dei passaggi tra IP e IeFP (ex art.8 D.Lgs.61/17)
  • Decreto Ministeriale del 17/05/2018 per la realizzazione in via sussidiaria di percorsi di IeFP per il rilascio della qualifica da parte degli IP
  • Decreto Ministeriale n. 427 del 22/05/2018 che recepisce l'Accordo del 10/05/2018
  • Decreto Ministeriale n. 92 del 24/05/2018 (Regolamento) relativo alla definizione dei profili di uscita dai percorsi.

L’Amministrazione ha sottolineato anche come sia ancora tutto da verificare il livello di gradimento dei nuovi percorsi da parte dell'utenza, soprattutto con riferimento al numero delle iscrizioni. Tenuto conto che attualmente gli studenti dei professionali sono circa il 19% di tutti quelli iscritti alle scuole secondarie di secondo grado, si rileva che le iscrizioni relative agli anni 2019/20 sono di poco inferiori al 14% del totale.
Grande attenzione è stata posta, inoltre, sulla procedura di individualizzazione dell'insegnamento, sulla definizione degli assi culturali, sul maggior peso dell'insegnamento per competenze (anche attraverso le ore di laboratorio), sulla differenziazione tra Istruzione Tecnica e Istruzione Professionale.
È stato anche notevole, a detta dei rappresentanti del MIUR, il lavoro fatto con le Reti Nazionali degli Istituti Professionali che ha consentito fra l’altro di raccogliere in modo puntuale le indicazioni provenienti dai vari stakeholders.
La Cisl Scuola, insieme alle altre organizzazioni, pur apprezzando il lavoro svolto ha lamentato come il percorso di predisposizione dei nuovi Istituti Professionali si sia svolto in assenza di un adeguato coinvolgimento delle rappresentanze sindacali in termini di informazione e condivisione, sottolineando come un ulteriore anno di attesa prima di avviare la riforma sarebbe stata una scelta opportuna per consentire alle scuole e ai docenti una più compiuta assimilazione degli obiettivi e delle modalità con cui attuare un’innovazione da supportare anche con opportuni interventi di formazione in servizio, purtroppo non attivati.
Sugli assi culturali la CISL Scuola ha posto questioni relativamente alle ore di storia/geografia nel biennio. L'Amministrazione, a questo proposito, ha assunto l'impegno di convocare un apposito incontro con la partecipazione anche della Direzione Generale del Personale al fine di predisporre gli eventuali correttivi, anche in vista dell'avvio del triennio. È stata inoltre sottolineata l'utilità di una riflessione approfondita sulle modalità con cui favorire un ottimale utilizzo della flessibilità all'interno delle scuole, sulla progettazione per unità di apprendimento (UdA) e sull'impatto che la programmazione per periodi didattici nel biennio potrebbe avere sulla predisposizione annuale degli organici.
Infine, sono state richiamate le criticità relative ai nuovi impegni burocratici che la riforma prevede a carico dei docenti: predisposizione del PFI, suo aggiornamento, possibile partecipazione alle attività di P.C.T.O. (ex alternanza) sin dalla seconda classe. Tutte attività destinate ad accrescere ulteriormente i carichi di lavoro sommerso del personale insegnante.
È stata infine rimarcata la necessità di fornire alle scuole, da parte dell'Amministrazione ed in assenza delle Linee Guida, i necessari riferimenti per procedere alle valutazioni di fine periodo. L'Amministrazione, annunciando come imminente il varo delle linee guida, si è impegnata a calendarizzare una serie di incontri di confronto, anche con le Reti Nazionali, anche al fine di un efficace monitoraggio dei nuovi percorsi.