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Gissi: uscire dalla 'tempesta perfetta' generata dalla Riforma della Scuola

12.10.2016 20:02

(Ufficio stampa Cisl Piemonte) La segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi ha partecipato nel pomeriggio, nell'Aula Magna dell'Istituto istruzione superiore "Regina Margherita" di via Valperga Caluso, a Torino, al #Rsuday promosso dalla federazione territoriale della Cisl Scuola. Gissi, in regione per partecipare a due iniziative della Cisl Scuola (domani sarà anche alla Cisl di Alessandria) è tornata sul problema degli organici in Piemonte.
"La situazione dell'organico scuola - ha sottolineato la segretaria generale della Cisl Scuola davanti a un centinaio di delegati e dirigenti della sua federazione - a Torino e Piemonte, dove mancano 553 posti, di cui circa metà a Torino, è drammatica. È impossibile garantire l'orario di lezione normale curricolare in molte scuole. La situazione è disastrosa soprattutto nei Cpia, Centri istruzione per adulti, che accolgono stranieri e rifugiati e svolgono la funzione di presenza dello Stato in contesti difficilissimi. Si tratta in questo caso di scelte politiche di civiltà con una valenza sociale enorme. O si costruiscono i muri o si fanno le scuole. Se si fanno le scuole, ci vogliono gli insegnanti. Noi siamo per scelte di valore umanitario e sociale di inclusione".
Gissi ha assicurato tutto il suo impegno a livello ministeriale per sbloccare la situazione e ha detto che: "Dal Piemonte parte la mobilitazione della Cisl Scuola per uscire dalla 'tempesta perfetta' generata dalla Riforma della Scuola".
Un passaggio del suo intervento Gissi lo ha dedicato alla sicurezza degli istituti scolastici, dopo l'incidente di ieri alla Scuola elementare Rodari di Nichelino. "A noi, come a tutti - ha detto la segretaria della Cisl Scuola Maddalena Gissi - sta a cuore la sicurezza. Nel mondo della scuola occorre però fare chiarezza su chi deve rispondere e con quali strumenti a episodi del genere. I dirigenti rischiano di essere capro espiatorio di situazioni sulle quali non possono fare nulla. Abbiamo bisogno di luoghi sicuri per i nostri figli e per chi lavora all'interno della scuola".