CISL - FEDERAZIONE SCUOLA UNIVERSITÀ RICERCA
Stampa

Organico di fatto docenti 2016/17, rispetto allo scorso anno quasi 1200 posti in meno

22.07.2016 12:40

Si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri, 21 luglio, l'incontro al Miur per l'informativa sull'organico di fatto del personale docente per l’a.s. 2016/17, oggetto della nota ministeriale 19990 diffusa in giornata. Dopo la firma apposta congiuntamente da MIUR e MEF sul decreto che ai sensi del comma 69 della legge 107 stabilisce il numero di posti aggiuntivi come adeguamento dell'organico di diritto alla situazione di fatto, il MIUR può ora procedere con la ripartizione dei posti tra le regioni.
Diversamente dagli scorsi anni, dunque, il tetto dell'organico di fatto viene fissato per decreto interministeriale, anche se è bene ricordare che pure in passato gli incrementi richiesti dagli USR sono sempre stati autorizzati previo assenso del MEF.
La gestione dell'organico di fatto non sarà semplice, perché si parte da un taglio di 1.192 posti rispetto all'organico funzionante nell'a.s. 2015/16, taglio che il MIUR ha giustificato con un decremento di 43.000 alunni riguardante in particolare il primo ciclo.
La distribuzione dei posti, che sarà comunicata in giornata agli USR, è quella riportata nella prima delle due tabelle disponibili, riportante il numero massimo di posti attivabili, con l'indicazione di quelli necessari per i nuovi insegnamenti dei licei musicali che, come si ricorderà, il MEF non aveva autorizzato in organico di diritto.
Il MIUR ha sostenuto che il criterio adottato per la ripartizione tiene conto della necessità di attivare sul fatto gli spezzoni residui in organico di diritto (vedi seconda tabella). Fa eccezione la Lombardia, la cui dotazione non consente di riassorbire tutti gli spezzoni.
La Cisl Scuola ha evidenziato l’insostenibilità del taglio complessivamente operato, che incide sul fabbisogno di posti indispensabili per assicurare agli studenti gli insegnamenti previsti dagli ordinamenti; ha inoltre richiamato la necessità di accogliere le ulteriori richieste di posti che sicuramente le realtà più penalizzate saranno costrette ad avanzare per garantire la regolare erogazione del servizio.