CISL - FEDERAZIONE SCUOLA UNIVERSITÀ RICERCA
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Violenze inaccettabili e indifendibili, ma non è questa la nostra scuola

13.05.2016 14:54

Commentando il caso di violenze sui bambini di una scuola di Bari la segretaria generale Cisl Scuola, Maddalena Gissi, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Ancora un episodio di violenza sui bambini nelle scuole dell'infanzia. Inaccettabile e giustamente perseguibile! Questi casi vanno isolati con provvedimenti disciplinari immediati. Le norme ci sono (art. 55 decreto 165/2001).
Ma la nostra scuola è un'altra cosa. Non possiamo essere accusati per atti ignobili che non appartengono alla cultura del docente, quello che conosciamo noi . Come sindacato consideriamo questi episodi indifendibili e li stigmatizziamo. Ricordo a me stessa e all'opinione pubblica, che i docenti bravi e professionali sono la stragrande maggioranza della categoria; ricordo ancora che grazie al loro impegno e al grande spirito di abnegazione, le nostre scuole conservano alti indici di qualità.
Mi spiace dover ricordare che nulla si fa per aiutare chi lancia segnali di disagio professionale o chi a 65/66 anni vive ogni giorno in sezioni con 28/30 bambini di 3 - 4 anni. La Fornero li ha dimenticati e lo ha fatto anche Poletti nell'ultima proposta sulla flessibilità delle pensioni. Non c'è chiarezza nelle forme di selezione e se guardiamo al settore privato, non c'è nemmeno remunerazione.
Non posso non difendere i docenti bravi e onesti e l'idea del grande fratello nelle aule non mi scandalizza, ma non la condivido, improntata com’è a una cultura del sospetto che non può essere quella che governa la relazione tra la scuola e la comunità in cui agisce.
L'ho detto ieri in un'intervista a GR Parlamento e sono convinta che la testimonianza dello Psicologo e del genitore a sostegno della nostra posizione sono la testimonianza che il mondo della scuola è sconosciuto alla politica! La scuola dell'infanzia italiana è un'eccellenza che tutta l'Europa ci invidia Solo il Governo Renzi l'ha dimenticata
".

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Dal link l' intervista radiofonica a GR Parlamento