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Fisco, un sistema irresponsabile. Indagine della Cisl sui redditi 2007-2012

13.11.2013 16:36

Inquietanti, per Raffaele Bonanni, i dati elaborati nell'indagine condotta dal Dipartimento Fisco della Cisl unitamente all'Università di Firenze sulle dichiarazioni dei redditi dei cittadini che si sono rivolti per le loro pratiche fiscali ai CAF della Cisl. In cinque anni, dal 2007 al 2012, è stata di 1.040 euro la perdita di reddito pro capite.

"Il sistema fiscale italiano è irresponsabile - ha affermato il Segretario generale della Cisl, osservando come chiunque debba rimediare a una falla, a un buco nei conti pubblici, risolva il problema cariando i cittadini di una tassa in più.

È un sistema disastroso, che sovraccarica le persone e appesantisce i consumi. Nell'ultimo quinquennio lavoratori e pensionati sono stati rovinati da un’eccessiva tassazione", spiega Bonanni, ribadendo pertanto che "la questione fiscale resta centrale dal punto di vista economico, sociale, democratico. Il fisco sta depauperando i cittadini e sembra che la classe politica non colga la pericolosità della situazione. Non dimentichiamo che in passato i grandi sommovimenti sono avvenuti proprio per questo motivo e i regimi sono crollati di fronte a tassazioni ingiuste e irresponsabili".

Fondamentale dunque per la Cisl - come sottolinea anche il Segretario confederale Maurizio Petriccioli - agire sui redditi familiari complessivi di ammontare più basso, collocati sotto i 15.000 euro, "che risultando incapienti non riescono a beneficiare appieno delle detrazioni e delle deduzioni fruibili e subiscono il maggiore peso dell'Iva. Per i lavoratori dipendenti e pensionati collocati al di sotto di tale soglia, l'unica strada resta quella di introdurre un'imposta negativa di ammontare pari alle detrazioni non godute''.

"Occorre dire basta agli sprechi e all'uso senza limiti del denaro pubblico" è tornato a sottolineare Bonanni, richiamando su questo punto il Governo ad avere più coraggio. "I cittadini - ha aggiunto - hanno bisogno di respiro sul versante fiscale e devono sapere che i loro soldi sono utilizzati bene. È inutile che il governo si eserciti in altre direzioni, si concentri invece su due questione ben precise: abbattere fortemente l'Irpef e tagliare i costi e l'inefficienza della spesa pubblica e della politica".

Ancora una volta Bonanni chiede al Governo quel 'patto sul fisco' su cui l'Esecutivo continua a non rispondere. "Vogliamo un incontro politico con il governo, perchè i dati del nostro dissesto sono ormai inquietanti e occorre rimediare con una riforma fiscale. Serve ricostruire un sistema responsabile”.