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Tesoreria unica e nuova convenzione di cassa

06.11.2012 18:52

Cisl Scuola - unitariamente a Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda - hanno segnalato il disagio sempre più crescente avvertito dalle scuole per l’effetto congiunto dell’introduzione (ex lege 135/2012) della “tesoreria unica” e degli adempimenti per le nuove convenzioni di cassa.

Lunedì prossimo, 12 novembre, le banche con cui le scuole hanno in atto la convenzione dovranno trasferire tutta la giacenza di cassa alla tesoreria della Banca d’Italia: da ciò consegue che da una parte le scuole si vedranno private di tutte le disponibilità liquide esigibili (anche dei fondi provenienti da privati), mentre le banche - non avendo più liquidità disponibile in cassa - non avranno alcuna convenienza a svolgere il servizio e chiederanno cifre elevate per la tenuta del conto, per il servizio di riscossione e pagamento.

Mentre con la “tesoreria unica” si realizza l’obiettivo di risparmio per il bilancio dello Stato, si scarica - al contrario - sulle scuole un maggior onere di spesa: la tenuta dei conti presso gli istituti cassieri non sarà più a titolo gratuito (come avvenuto fino ad oggi), ma oneroso.

A seguito dei bandi già attivati dalle scuole secondo le indicazioni contenute nel nuovo modello di convenzione di cassa, le banche o non hanno risposto o hanno presentato offerte con costi che mediamente superiori a € 3000 annui: spese insostenibili per le scuole che in media ricevono un contributo statale annuo di € 8.000 per il funzionamento amministrativo e didattico.