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Aung San Suu Kyi, la signora della resistenza gentile ma determinata

12.06.2015 11:44
Categoria: Agenda 2014/15

"Non credo nella lotta armata perché confermerebbe la tradizione secondo cui il potere è nelle mani di chi usa meglio le armi. Anche se il movimento democratico dovesse affermarsi con la forza delle armi, la gente continuerebbe a pensare che alla fine vince sempre il più forte. E questo non favorirebbe la democrazia. La nonviolenza significa azione positiva. Bisogna impegnarsi per ciò che si vuole ottenere. Non si resta seduti con le mani in mano a sperare che il cambiamento arrivi da solo. Alcuni pensano che la nonviolenza sia passività. Non è vero. So che spesso è un cammino più lungo e mi rendo conto che i giovani sono indotti a pensare che non funzioni. Molte persone credono che siano necessarie le armi per ottenere qualcosa. Ma io non posso incoraggiare un simile atteggiamento".
Aung San Suu Kyi (Yangon, 19 luglio 1945) premio Nobel per la pace nel 1991.

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