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La Grande Guerra - Marzo 1915

24.02.2015 12:06
Categoria: Agenda 2014/15

L’Italia si prepara ad entrare in guerra. Sul fronte orientale l’esercito austro-ungarico è in forte difficoltà. La grande piazzaforte austriaca di Przemysl in Galizia si arrende all’esercito russo dopo 133 giorni di assedio. Per la duplice monarchia è un colpo durissimo, perde 117.000 soldati e oltre 3.000 ufficiali. L’esercito zarista minaccia di entrare in Ungheria. L’Austria promette all’Italia in cambio della neutralità il Trentino fino Lavis. I territori saranno consegnati all’Italia al termine del conflitto. Sonnino li esige da subito e alza la posta, vuole una porzione dell’Alto Adige, con Bolzano, Cortina, Gorizia e Gradisca, Trieste città libera, alcune isole della Dalmazia, Valona e il Dodecaneso. Anche l’Inghilterra promette all’Italia l’annessione del Trentino e del Tirolo. È il momento del “sacro egoismo”. L’Italia tratta su due fronti. Cadorna dichiara che l’esercito sarà pronto ad entrare in guerra in aprile. Il British Army avanza di soli 2 chilometri in Artois: ogni metro di fronte conquistato è pagato ad altissimo prezzo. In Francia è sciolta la Legione Garibaldina. L’esercito austriaco ha subito sul fronte orientale perdite enormi, a mietere vittime non è stato solo il fuoco nemico, ma anche la fame: i soldati mandati all’attacco svengono per la estrema debolezza. La Relazione Ufficiale Austriaca registra la perdita di interi reggimenti sul fronte orientale: si sono persi a causa della nebbia e delle tormente di neve. Parigi è bombardata dagli Zeppelin tedeschi. Mentre l’esercito Russo combatte e per ora avanza, la zarina, la niemka, intrattiene contatti con conoscenti in Austria-Ungheria. A Roma si svolge il congresso dell’Associazione “Trento e Trieste”. 

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