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La grande Guerra - Dicembre 1914

01.12.2014 06:00
Categoria: Agenda 2014/15

L'“orso russo”, il “rullo compressore” è in difficoltà. L’ideologia bolscevica si diffonde tra i soldati in armi. L’Italia si allontana dalla Triplice Alleanza. L’esercito austro-ungarico si ritira da Belgrado con perdite spaventose. Si registrano tra i prigionieri di nazionalità ceca, croata e slovena un altissimo numero di diserzioni. Sono il segnale del disfacimento dell’impero multinazionale. Bernhard von Bulow è in Italia. Gli imperi centrali offrono compensi territoriali in cambio della neutralità. Trieste non può essere ceduta, è il polmone dell’Austria. Venerdì 25 dicembre tra le truppe inglesi e quelle tedesche “scoppia” la Tregua di Natale. I soldati degli opposti schieramenti si scambiano doni ed auguri. I comandi sono fortemente preoccupati, minacciano pene pesantissime. I soldati raccontano nelle lettere ai familiari il “miracolo di Natale”. I volontari garibaldini combattono in Alsazia, indossano la famosa camicia rossa. Lo strano caso dell’Italia: soldati che combattono su fronti opposti. Nelle malsane trincee si diffonde il tifo.

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