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La Grande Guerra - Novembre 1914

30.10.2014 11:30
Categoria: Agenda 2014/15

Da Benedetto XV ad Albert Einstein si alzano le voci di chi vuole fermare l’immensa ed inutile strage. La guerra di movimento, la guerra moderna, si è fermata. I soldati di tutti gli eserciti hanno scavato lunghissime trincee, luoghi sporchi e malsani dove uomini, topi e parassiti vivono insieme. Vengono stesi migliaia e migliaia di chilometri di filo spinato, nei campi al posto del grano si seminano le mine antiuomo. La Germania piange i suoi giovani studenti, tutti volontari, sono caduti a Ypres. Il “politicamente sospetto”, Fabio Filzi, soldato dell’esercito austro-ungarico, diserta e fugge in Italia. Due anni dopo, il 10 luglio 1916 sarà catturato insieme a Cesare Battisti e due giorni dopo, il 12 luglio sarà impiccato a Trento nel Castello del Buon Consiglio. In Libia l’esercito italiano è severamente impegnato. Esce il primo numero del “Popolo d’Italia”, il direttore Benito Mussolini, diviene portavoce della sinistra interventista.

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