CISL - FEDERAZIONE SCUOLA UNIVERSITÀ RICERCA
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23 maggio 1990 - Legge 148, addio al maestro unico

22.05.2014 20:36
Categoria: Agenda 2013/14

Con la legge 148, approvata dalla Camera il 23 maggio del 1990, si avviava una delle più profonde trasformazioni di assetto didattico organizzativo che la scuola italiana abbia mai conosciuto. Se l’intervento più radicalmente innovativo in termini di ordinamento può essere considerata la riforma della scuola secondaria di I grado, che unificava due preesistenti e diversi percorsi scolastici, non c’è dubbio che la riforma della scuola elementare, col superamento della figura del docente unico, costituì un’autentica rivoluzione rispetto a un profilo pedagogico, metodologico e didattico fino ad allora consolidato. L’avvento dei “moduli” lo rovesciava completamente, aprendo a una suddivisione degli ambiti disciplinari fra i docenti che andava di pari passo con le pratiche di condivisione e collegialità insite nelle nuove modalità di gestione della classe e dell’attività di insegnamento.
Non a caso, le critiche più feroci che la riforma subì al suo nascere facevano leva proprio sulla paventata complessità (e costosità) del nuovo modello, non trascurando di solleticare la vena nostalgica legata ai ricordi dei primi anni di scuola e alla pregnanza affettiva che in essi riveste la figura del maestro o della maestra. Una rivoluzione, dunque, che tuttavia non giungeva all’improvviso, preceduta dalla progressiva diffusione, nella scuola elementare, di esperienze caratterizzate in vario modo dalla coesistenza e dalla cooperazione di più insegnanti sulle stesse classi: basti pensare che la legge 820, istitutiva del tempo pieno e della attività integrative (norma anch'essa da noi a suo tempo "festeggiata"), precede di quasi vent’anni la legge 148, essendo stata approvata nel 1971. Per questo il passaggio ai moduli si può con buona ragione considerare come il coronamento di una progressiva maturazione di consapevolezze diverse (sul piano pedagogico, psicologico, metodologico e didattico) da parte di un corpo professionale capace di porsi come autentico protagonista del processo innovativo.
Della straordinaria stagione che portò a frutto la legge 148, festeggiata oggi per il suo compleanno, e del ruolo di primo piano che nelle vicende di allora seppe svolgere la nostra organizzazione, in quegli anni ancora operante (attraverso Sinascel e Sism) per settori legati ai diversi gradi scolastici, ci parla con dovizia di documentazione e intensità di accenti Mario Guglietti.

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148_23052014.pdf678 K