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6 gennaio, cent'anni dalla nascita di Federico Caffé, un campione dell'economia sociale

08.01.2014 17:04
Categoria: Agenda 2013/14

Ricordiamo i cent'anni dalla nascita di Federico Caffè pubblicando un suo profilo scritto per noi in questi giorni da Bruno Amoroso e un'intervista fattagli nel 1984 da Ezio Tarantelli.

Economista, nato a Pescara il 6 gennaio 1914, Federico Caffè fu, in Italia, uno dei principali interpreti e promotori della dottrina keynesiana, occupandosi di politiche macroeconomiche e di politiche sociali. Al centro dei suoi studi e delle sue riflessioni economiche pose l’esigenza di assicurare buoni livelli di protezione sociale ai ceti più deboli. Viveva e lavorava a Roma fino al 15 aprile 1987, data a partire dalla quale se ne persero le tracce, cosicché la sua “scomparsa” resta a tutt’oggi un mistero.
Alla sua scuola si formarono intere generazioni di economisti. Tra i suoi studenti,vi sono stati Mario Draghi, attuale Presidente della Banca Centrale Europea, Ignazio Visco, Governatore della Banca d'Italia. Fu mentore e amico, fra i tanti, di Ezio Tarantelli, Bruno Amoroso, Franco Archibugi, Giorgio Ruffolo, Luigi Spaventa, Nicola Acocella, Enrico Giovannini, Daniele Archibugi, Nino Galloni.

Per ricordare la sua figura e il suo pensiero, a cent’anni esatti dalla nascita, pubblichiamo un profilo del grande economista scritto per noi in questi giorni da Bruno Amoroso, che ne fu collega e amico e che ne mette in evidenza la grande sensibilità umana, tanto da poterlo con buona ragione definire anche promotore di un'economia animata dalla socialità e dagli affetti.
Proponiamo inoltre la trascrizione di un’intervista radiofonica, fattagli il 16 giugno 1984 da Ezio Tarantelli, allievo e amico economista, che solo nove mesi dopo sarà ucciso dalle Brigate Rosse.