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Un «cash mob» per festeggiare il Primo Maggio

01.05.2017 19:02

Avvenire del 29 aprile 2017 dà conto, in un articolo a firma di Leonardo Becchetti e Marco Bentivogli, di un'iniziativa di "cash mob" promossa per il 1° maggio a Muccia (MC) dalla FIM Cisl e dalla rete Next. Cos'è e come funziona questa nuova forma di mobilitazione dei cittadini per promuovere la dignità del lavoro

Chiunque studi o insegni un manuale di microeconomia standard si può facilmente rendere conto che la teoria che va per la maggiore e ha determinato la direzione dello sviluppo concreto dei sistemi economici è totalmente sbilanciata verso la creazione di un benessere sempre maggiore per azionisti e consumatori. In questa prospettiva il lavoro è semplicemente un input della produzione, una linea di costo, con la pressione verso la crescita dei profitti e l’aumento del surplus dei consumatori attraverso la riduzione dei prezzi (senza l’attenzione ad altri indicatori che qualifichino la qualità dei prodotti o servizi e la loro tracciabilità etica) che produce inevitabilmente una tendenza all’erosione delle tutele e della sua dignità. Questo tipo di sbilanciamento del sistema economico verso le esigenze del profitto e dei consumi stride inoltre fortemente con le leggi della soddisfazione e della ricchezza di senso della vita. La mole sempre più consolidata di studi empirici in materia non fa che confermare una verità evidente anche a chi non ha di fronte i dati. La persona è qualcosa di più dei prodotti che mette nel carrello della spesa ed avere un lavoro dignitoso ha un ruolo preponderante per la fioritura della vita.

A questo conflitto strutturale tra la natura del sistema economico e le esigenze della felicità si aggiunge la complicazione dell’attuale fase della globalizzazione nella quale la concorrenza del lavoro a basso costo di masse di diseredati che legittimamente aspirano a migliorare le loro condizioni di vita indebolisce le condizioni di lavoro di fasce importanti della popolazione nel nostro paese mettendo a rischio la sostenibilità politica della globalizzazione. Come risolvere questo problema di fondo ? Una via per prendere il toro per le corna ce l’abbiamo ed è il 'voto col portafoglio' del consumo e del risparmio responsabile (riconosciuto come strategico negli stessi obiettivi del millennio delle Nazioni Unite dove occupa il punto 12). Un voto mai alternativo a quello politico ma altrettanto importante e quotidiano. Si tratta di una soluzione potenzialmente di grande efficacia. Se tutti i cittadini da domani prendono consapevolezza e si svegliano votando con le proprie scelte di consumo per i prodotti di imprese all’avanguardia nell’efficienza 'a tre dimensioni' (competitività economica, dignità e qualità del lavoro, sostenibilità ambientale) il mondo già da domani è cambiato e la distorsione del sistema raddrizzata. Per tutti gli scettici basti citare il caso dell’olio di palma. A torto o a ragione si è ritenuto che fosse dannoso per l’ambiente e per la salute.

È bastata questa inversione nei gusti e nelle scelte dei consumatori per cambiare radicalmente ed in pochissimo tempo i comportamenti delle imprese. E per segnalare questa possibilità di cittadinanza attiva e di azione che oggi Next, la rete multistakeholder di società civile, imprese, sindacati, ong e associazioni dei consumatori assieme a Fim Cisl hanno deciso di festeggiare il Primo maggio in modo diverso. Realizzando a Muccia, un piccolo centro in provincia di Macerata colpito dal terremoto, un «cash mob», ovvero una manifestazione pubblica nella quale una massa di cittadini acquisterà prodotti di aziende leader nella creazione di valore sostenibile. Il significato simbolico della nostra scelta è quello di far capire al sindacato che la sua capacità di mobilitazione dei lavoratori e cittadini deve essere giocata anche con l’utilizzo di questi nuovi strumenti per promuovere la dignità del lavoro.

E di far aumentare nell’opinione pubblica la consapevolezza nelle enormi potenzialità del voto col portafoglio. Il voto col portafoglio ha contribuito in modo decisivo ad eliminare l’apartheid in Sudafrica (fu allora che nacquero i fondi etici d’investimento), sta giocando un ruolo decisivo in materia di sostenibilità ambientale (con il Montreal Carbon Pledge dove una rete di fondi con un patrimonio complessivo di 15 trilioni di dollari ha deciso di misurare l’impronta di carbonio dei propri portafogli spingendo le multinazionali del settore verso la sostenibilità ambientale) e con i circa 200 slotmob effettuati in tutta Italia ha avuto un ruolo chiave nella sensibilizzazione del Paese e nel contrasto alla piaga dell’azzardo grazie anche al forte sostegno di Avvenire. Le innovazioni di settore prossime venture (le app per gli acquisti on line responsabili e il Trip Advisor a tre dimensioni con le indicazioni sulla qualità del lavoro e dell’ambiente) daranno ai cittadini strumenti sempre più efficaci per votare col portafoglio.

* segretario generale FIM CISL