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Linee guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità

26.10.2009 08:04
Categoria: Sguardi Diversi

Con la nota prot. n. 4274 del 4 agosto 2009 il MIUR ha trasmesso le "Linee guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità", con le quali l'Amministrazione intende fornire agli operatori scolastici una visione organica della materia che possa orientare i comportamenti nella direzione di una loro piena conformità ai principi dell'integrazione, ripercorrendo le tappe degli interventi come fin qui concretamente realizzati nella pratica operativa, al fine di valutarne la reale corrispondenza ai principi e alle norme che disciplinano la materia.

[Forniamo, in chiusura, un'analisi del testo predisposta da un'esperta del settore che opera presso l'USP di Milano]

Il provvedimento non introduce, quindi, modifiche alle disposizioni vigenti, ma si muove nell'ambito dell'attuale legislazione primaria e secondaria, ed intende innalzare il livello qualitativo degli interventi formativi ed educativi sugli alunni portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali.

La terza parte delle "Linee guida" forniscono indicazioni su:

  • il ruolo del dirigente scolastico, che, essendo il garante dell'offerta formativa progettata ed attuata dall'istituzione scolstica, deve esercitare, al fine della realizzazione dell'integrazione scolastica - assunta come "valore fondativo" del Piano dell'Offerta Formativa - una "leadership gestionale e relazionale" per la costruzione del sistema di integrazione/inclusione. Al dirigente, quindi, sono richieste una serie di attività di promozione, valorizzazione di progetti, di guida delle azioni connesse con le procedure di integrazione, indirizzo dell'operato dei singoli Consigli di classe/interclasse, coinvolgimento delle famiglie, raccordo con le diverse attività terriotoriali, attivazione di specifiche azioni di orientamento, eliminazione delle barriere architettoniche;
  • la corresponsabilità educativa e formativa dei docenti, i quali sono chiamati a lavorare su tre direzioni: sul clima della classe; sulle strategie didattiche e sugli strumenti; sull'apprendimento-insegnamento. Viene poi precisato che "la presenza nella scuola dell'insegnante assegnato alle attività di sostegno si concreta ... attraverso la sua funzione di coordinamento della rete delle attività previste per l'effettivo raggiungimento dell'integrazione";
  • il personale ATA e l'assistenza di base. Nel rammentare che le mansioni relative all'assistenza rientrano tra le funzioni aggiuntive, che richiedono l'attivazione delle procedure contrattuali, si precisa che il dirigente scolastico deve assicurare in ogni caso il rispetto di tale diritto mediante ogni possibile forma di organizzazione del lavoro, utilizzando tutti gli strumenti di gestione delle risorse umane previsti;
  • la collaborazione con le famiglie. Si ritiene necessario che i rapporti tra istituzione scolastica e famiglia avvengano nella logica del supporto in relazione alle attività scolastiche e al processo di sviluppo dell'alunno disabile, considerando che la famiglia costituisce un punto di riferimento essenziale per la corretta inclusione scolastica dell'alunno stesso. La documentazione relativa a quest'ultimo, pertanto, deve essere sempre disponibile per la famiglia e consegnata dall'istituzione scolastica quando richiesta.