"Se la scuola inizia il merito sarà solo e soltanto di insegnanti e sindacati". Intervista a Maddalena Gissi su Tiscali News

23.08.2020 10:16
Categoria: Articoli

Il 4 maggio, la Cisl scuola ha presentato un modello di programmazione che prevedeva almeno tre miliardi solo per il personale. Poi c’era la simulazione su come organizzare l’accoglienza disabili, come gestire i più piccoli, la didattica mista, in presenza e a distanza magari a giorni alterni. Il progetto si chiama Ri-Cominciare. Ne abbiano ritrovato ampi stralci nei vari protocolli e nelle Linee guida che circolano da tempo per far tornare i ragazzi a scuola e in presenza e per gestire, in sicurezza, eventuali contagi o focolai". Così la segretaria generale della CISL Scuola, Maddalena Gissi, in una lunga intervista telefonica che compare oggi, a firma di Claudia Fusani, su Tiscali News.
Difficile quindi tacciare di ostruzionismo i sindacati, quando da settimane non solo sollecitano le scelte necessarie per riprendere in sicurezza le attività scolastiche, ma non hanno fatto mancare suggerimenti e proposte. "Abbiamo firmato tutti i protocolli di sicurezza – sottolinea Maddalena Gissi - Cioè abbiano condiviso le linee guida indicate e le abbiamo fatte applicare. Ecco perché non capiamo questa polemica e l’attacco a freddo. Il primo protocollo è stato firmato per gli esami di maturità che, ricordo, sono stati celebrati in presenza. Il 6 agosto abbiamo firmato un altro protocollo per la riapertura delle scuole in settembre, per far svolgere le lezioni in presenza. Il terzo protocollo è di pochi giorni fa, sottoscritto dalle confederazioni e destinato ai servizi educativi e alle scuole per l’infanzia”. Nell’intervista si accenna, fra l’altro, alle dichiarazioni molto pesanti contro i sindacati attribuite a Conte (“Sono molto stupita del retroscena letto su Repubblica. Resto in attesa di una conferma. Non ero presente a quella riunione del 23 luglio. Il nostro giudizio su Conte non è mai stato negativo: ci ha chiamato e ha aperto le porte di palazzo Chigi”), né agli strali lanciati sul Corriere da Ernesto Galli della Loggia ("Molto deludente. Parla di una scuola che non conosce”).
Si affronta anche il tema del reclutamento e dei concorsi, ed è l’occasione per precisare ancora una volta il pensiero della CISL Scuola, che indica come soluzione più efficace e funzionale un doppio canale gestito con puntualità e regolarità.
Qualche battuta infine su un’indispensabile rivalutazione anche economica del lavoro nella scuola, con l’obiettivo di un allineamento agli standard retributivi europei.

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