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Esecutivo Nazionale CISL Scuola 8.4.2020, documento conclusivo dei lavori

10.04.2020 09:12

L’Esecutivo Nazionale della CISL Scuola, riunito in modalità telematica il giorno 8 aprile 2020, in presenza di una perdurante drammatica emergenza sanitaria che desta grandissima preoccupazione nell’immediato e in prospettiva, manifesta anzitutto profondo cordoglio per le numerose vittime dell’epidemia, che nel nostro Paese colpisce con particolare durezza le regioni del nord; esprime ammirazione e gratitudine a tutto il personale sanitario, esposto a grave rischio per la propria salute e la propria vita al fine di garantire assistenza e cura alle tante persone malate, fra le quali anche molti iscritti e operatori sindacali della CISL cui in modo particolare rivolge un pensiero affettuoso di vicinanza e solidarietà. Ringrazia inoltre tutte le lavoratrici e i lavoratori che continuano a operare nei settori chiamati ad assicurare l’accesso a beni e servizi essenziali. Sottolinea il generoso impegno messo in atto da tutto il personale scolastico nell’organizzare e gestire le attività didattiche a distanza, attraverso le quali mantenere vivo e operante il tessuto di relazioni interpersonali che conferisce alla scuola la sua dimensione di comunità educante.
L’Esecutivo Nazionale ribadisce la convinzione che per affrontare e superare l’emergenza in atto sia quanto mai indispensabile promuovere a livello politico e sociale il massimo di coesione, unità e compattezza; auspica che analogo atteggiamento, a fronte di una pandemia diffusa a livello globale, prevalga anche in ambito sovranazionale, a partire dalla sfida cui è chiamata oggi e in prospettiva l’Unione Europea; afferma la necessità di assicurare un fattivo sostegno all’attuazione delle misure necessarie anzitutto per tutelare la salute dei cittadini e per scongiurare gli effetti devastanti che il protrarsi dell’emergenza sanitaria può provocare per il sistema economico e produttivo e di riflesso per il lavoro e le condizioni di vita della nostra comunità sociale. Sottolinea l’importanza che a tal fine rivestono gli istituti di partecipazione sociale, tra cui le relazioni sindacali, come fattori di promozione e rafforzamento della coesione sociale e di una comune assunzione di responsabilità.
Per quanto riguarda in modo specifico i provvedimenti adottati per il settore istruzione, l’Esecutivo Nazionale rileva limiti e insufficienze che occorre colmare in sede di conversione in legge; a tal fine invita la segreteria nazionale ad attivare le necessarie interlocuzioni a livello politico e con l’Amministrazione, perché si affrontino in modo realmente efficace sia le questioni legate alla conclusione dell’anno scolastico in corso, sia quelle che in prospettiva attengono all’auspicabile ripresa, dal mese di settembre, delle attività scolastiche in presenza. Appare infatti poco plausibile l’ipotesi, cui fa riferimento il decreto legge 8 aprile 2020, n. 22, di una loro ripresa a far data dal 18 maggio.
Tra le urgenze più immediate, il Comitato Esecutivo individua quella di definire un quadro di certa legittimità per tutti gli adempimenti legati alla conclusione dell’anno scolastico in corso, tenendo conto delle particolari e straordinarie condizioni in cui a partire da metà febbraio si sono svolte le attività, tenendo debitamente conto delle disparità rilevate fra realtà territoriali diverse sia per l’impatto diretto dell’emergenza sanitaria, sia per le carenze di dotazioni e di infrastrutture, di recente documentate in modo autorevole dall’ISTAT, che hanno ostacolato e in molti casi impedito a molti alunni di accedere alle attività erogate a distanza.
Nell’immediato, è inoltre indispensabile richiamare alla dovuta attenzione nell'uso di piattaforme digitali non conformi alle condizioni di protezione dei dati personali di studenti ed insegnanti, con particolare riguardo alle esigenze di protezione dei minori.
Il Comitato Esecutivo, preso atto del corale impegno attualmente in atto da parte del personale scolastico, che vede già realizzata di fatto la previsione del decreto circa la necessità di assicurare il “comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza”, ritiene che ogni più puntuale declinazione di tempi e modi delle stesse non possa che avvenire tenendo conto della natura contrattuale delle disposizioni volte a regolare le modalità di svolgimento delle prestazioni di lavoro. Parimenti, ritiene che vadano garantite le prerogative degli organi collegiali, definendo le condizioni che ne assicurino la regolarità degli atti e delle deliberazioni, anche al fine di prevenire ogni possibile ragione di contenzioso.
Occorre poi definire un quadro chiaro e attendibile per quanto riguarda lo svolgimento degli esami e delle valutazioni finali, fornendo anche indicazioni – che nel decreto mancano – riguardo agli esami di idoneità e di qualifica professionale.
Manca infine, nelle misure adottate, il necessario coordinamento fra il ministero dell'Università e il Ministero dell'Istruzione per coniugare i tempi dell'avvio del nuovo anno accademico con l'ipotesi di slittamento degli esami di stato come conclusione dei percorsi di studio della scuola secondaria di 2° grado.
Con riferimento alle disposizioni di natura amministrativa con le quali si dovrà dare attuazione alle norme contenute nel decreto, l’Esecutivo Nazionale considera indispensabile l’attivazione di un tavolo di confronto permanente fra Amministrazione e sindacati, per le ragioni già richiamate in ordine all’opportunità di favorire il massimo di coinvolgimento delle rappresentanze del lavoro in un quadro di forte valorizzazione del dialogo sociale.
Il prevedibile ulteriore incremento del ricorso a contratti di lavoro precario in avvio del prossimo anno scolastico, con le ricadute negative sull’organizzazione del servizio in termini di stabilità e continuità, richiede interventi di natura straordinari anche in materia di reclutamento, con la previsione di procedure per soli titoli volte a stabilizzare il rapporto di lavoro del personale precario con più consistente anzianità di servizio, essendo ormai evidente l’inefficacia e l’impraticabilità di soluzioni affidate esclusivamente all’attivazione di procedure concorsuali per le quali, al di là delle numerose riserve di merito, non vi sono certamente condizioni di effettuazione in tempi compatibili con l’avvio dell’anno scolastico 2020/21. Vi è invece la necessità di avviare quanto prima un confronto sul nuovo Regolamento delle supplenze, premessa indispensabile per poter procedere al rinnovo delle graduatorie con le innovazioni introdotte dalla legge di bilancio per il 2020, previa conseguente rimodulazione del sistema informatizzato di gestione delle domande.
L’Esecutivo Nazionale esprime soddisfazione per il risultato ottenuto in materia di organici del personale docente, salvaguardati nella loro attuale consistenza grazie all’impegno messo in atto dalla Segreteria Nazionale, sostenuto dall’iniziativa sviluppata a livello regionale e dal decisivo intervento della Confederazione, nella persona della segretaria generale Annamaria Furlan, che ha rappresentato in un confronto ai massimi livelli di Governo il grave danno che un taglio dei posti avrebbe prodotto rispetto all’esigenza di riavviare l’attività scolastica in una condizione nella quale si imporrà certamente di evitare situazioni di sovraffollamento delle aule scolastiche. Si deve anche all’azione condotta dalle strutture regionali e territoriali il fatto che un forte sostegno alle richieste dei sindacati sia venuto dai Presidenti ed Assessori regionali, che hanno condiviso e fatto proprie, nei confronti del Governo, le preoccupazioni espresse circa le ipotesi di riduzione degli organici sostenute dal MEF.
L’Esecutivo Nazionale, vista l’esigenza di una riflessione ampiamente condivisa su tutte le questioni che attengono alla gestione dell'emergenza anche per quanto riguarda lo svolgimento delle attività sindacali, impegna l’Organizzazione a promuovere in tutti i territori momenti di incontro con modalità telematiche in cui coinvolgere gli iscritti e in modo particolare componenti degli organismi statutari, componenti delle RSU e Delegati, prevedendo anche la presenza della segretaria generale Maddalena Gissi e dei componenti della segreteria nazionale. Il prevedibile protrarsi, nei prossimi mesi, di una condizione in qualche modo ancora segnata da caratteri di emergenza impone la definizione di un progetto condiviso di organizzazione coordinata delle attività di consulenza, con modalità che assicurino un efficace e costante rapporto con gli associati nel pieno rispetto delle regole di comportamento finalizzate a contrastare e prevenire le occasioni di contagio.

8 aprile 2020

APPROVATO ALL’UNANIMITÀ