CISL - FEDERAZIONE SCUOLA UNIVERSITÀ RICERCA
Stampa

Al via gli incontri sulle deleghe previste dalla 107. Il primo, interlocutorio e formale

06.10.2015 18:30

A seguito dell’incontro dello scorso 23 settembre tra la ministra Giannini e i segretari generali delle organizzazioni sindacali della scuola, l’Amministrazione ha avviato (analogamente a quanto avviene con le associazioni e altri soggetti) una serie di incontri con i sindacati medesimi sulle tematiche previste dalle deleghe contenute nel comma 181 della legge 107/2015.

Questo il calendario degli incontri:

  • 6 ottobre 2015 - inclusione degli studenti con disabilità
  • 8 ottobre 2015 - sistema integrato di educazione e istruzione (0-6 anni)
  • 15 ottobre 2015 - revisione percorsi di istruzione professionale
  • 22 ottobre 2015 - diritto allo studio
  • 27 ottobre 2015 - formazione iniziale docenti

Nella mattinata odierna, pertanto, si è svolto il primo di questi incontri, con esito assolutamente interlocutorio e formale, in quanto l’Amministrazione non ha fornito ulteriori dettagli o chiarimenti in merito a quanto indicato dalla specifica delega (lett. c, comma 181, legge 107/2015).

Nel suo intervento la Cisl Scuola

  • ha ribadito, in premessa, la propria contrarietà all’uso della delega su tematiche che, invece, dovrebbero trovare ampio dibattito in sede parlamentare, indicando come necessari ulteriori momenti di confronto per verificare le ricadute di provvedimenti legislativi sui profili professionali dei docenti e sull’organizzazione del lavoro;
  • ha evidenziato, nel merito, come il percorso di formazione iniziale dei docenti debba essere riformulato e strutturato per l’acquisizione di ulteriori competenze relativamente alle varie disabilità sempre più diffuse e complesse,  condividendo la necessità di garantire la continuità didattica per favorire i processi di apprendimento degli studenti. Le condizioni per favorire la continuità devono essere tuttavia ricercate e disciplinate nelle sedi contrattuali; non si rivela inoltre opportuna né utile a tal fine l’istituzione di una specifica classe di concorso, che potrebbe, oltretutto, pregiudicare la corresponsabilità e la partecipazione di tutto il team docenti nell’elaborazione di un curriculum calibrato e regolato ai bisogni dello studente;
  • ha richiesto che laddove siano in corso sperimentazioni (93 Istituzioni Scolastiche) per l’applicazione delle norme indicate dall’OMS, in particolare per quanto riguarda l’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute), quest’ultimo sia adattato ai processi pedagogici, da integrare con  quelli clinici e sanitari;
  • ha sottolineato, infine, la necessità di una revisione dei centri territoriali di supporto che dovrebbero garantire strumenti e risorse ai docenti e in generale alle Istituzioni Scolastiche anche consorziate in rete.

Al termine dell’incontro l’Amministrazione, nella persona del Capo Dipartimento, ha assicurato ulteriori momenti di confronto.