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ESTERO NEWS 16/2011 - Confronto al MAE: si rischia la rottura delle relazioni sindacali

10.05.2011 18:56
Categoria: Estero

Nulla di fatto dal confronto odierno tra la delegazione di parte pubblica (MAE e MIUR) e quella di parte sindacale in merito agli atti necessari per una corretta e puntuale applicazione della nuova norma sul servizio all’estero di cui all’art. 2, comma 4-novies, della legge 10/11.

Nel corso del confronto l’Amministrazione - ignorando completamente le osservazioni e i rilievi mossi dalla CISL Scuola alla bozza di documento ministeriale illustrato nel corso dell’aspro confronto svoltosi lo scorso 2 maggio - ha riproposto nella sostanza il documento medesimo con appena due modifiche che, a parere della CISL Scuola, risultano in contrasto con la norma che si intende applicare, determinando una palese ed inammissibile disparità di trattamento tra il personale interessato.

La CISL Scuola, inoltre

  • ha ricordato la propria posizione in materia;
  • ha chiesto nuovamente di prendere visione degli elenchi di tutto il personale attualmente in servizio all’estero, con l’indicazione della data di inizio e di scadenza di tale servizio e del numero di anni compiuti all’estero alla data dell’entrata in vigore della suddetta legge 10;
  • ha nuovamente invitato l’Amministrazione - unitamente alle altre Organizzazioni Sindacali - a procedere ad una più seria verifica delle implicazioni tra quanto stabilito dalla citata legge 10 e quanto riportato nel vigente CCNL (capo X “Personale delle Scuole Italiane all’estero”), non espressamente abrogato e/o modificato dalla legge medesima.

Tale verifica, a parere della CISL Scuola, dovrà essere realizzata nel corso di un apposito confronto di natura contrattuale.

Nel caso in cui l’Amministrazione intendesse, invece, procedere ad un’interpretazione ed applicazione unilaterale della nuova norma sul servizio all’estero, la CISL Scuola, per tutelare i diritti e gli interessi del personale scolastico coinvolto, assumerà ogni utile iniziativa tesa ad evitare situazioni di privilegio e di sperequazione.