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Governance della scuola, storia di una proposta cambiata - Dossier

17.11.2012 12:00

In un dossier della Cisl Scuola ripercorse le tappe che hanno portato alla proposta unificata sull'autogoverno delle scuole statali, oggetto di una polemica che ha ben poco fondamento.

Capita frequentemente, in questi giorni, che risuoni lo slogan “no al progetto Aprea”, riesumato per contestare la proposta di legge sull’autogoverno delle scuole statali approvata recentemente in sede legislativa dalla VII Commissione ("Istruzione") della Camera dei Deputati.

Non sappiamo se per ignoranza dei fatti, o per un loro voluto travisamento, ci si comporta come se il testo del 2008, contro cui la Cisl Scuola aveva espresso in modo argomentato la sua netta contrarietà, fosse ancora lo stesso e non avesse subito le profonde modificazioni che ne hanno reso possibile la riscrittura e l’approvazione da parte di un vasto arco di forze parlamentari, che va dal PdL al PD.

Non c’è più traccia, nel nuovo testo, di norme relative allo stato giuridico dei docenti, né al loro reclutamento, su cui si appuntarono a suo tempo le critiche più feroci. Stupisce che ci sia ancora chi si scaglia, oggi, contro inesistenti ipotesi di assunzione dei docenti per chiamata diretta, mentre l’ingresso di esponenti delle realtà produttive nei consigli di istituto (la paventata consegna della scuola alle imprese) è rimessa a decisioni da assumere con maggioranza qualificata, fermo restando che la partecipazione di soggetti esterni si realizzerebbe comunque senza diritto di voto.

Come tutte le proposte, anche questa è certamente perfettibile e in questo senso andrebbe finalizzato il confronto, fuori dal furore demolitorio di polemiche artificiose e strumentali, che appaiono fuori dal tempo e dalla realtà.

A noi pare importante, e positivo, che su temi da molto tempo al centro dell’attenzione sia prevalsa, una volta tanto, la capacità di trovare punti di convergenza e di intesa poilitica, fuori dal clima di esasperato conflitto che troppo spesso caratterizza il dibattito sulla scuola e la formazione.

Proprio per contribuire a mantenere la questione su un binario che assuma la fedeltà ai testi come presupposto per una corretta valutazione, abbiamo predisposto un dossier in cui si ripercorre nelle sue tappe essenziali il cammino che dai primi progetti di riforma (1996-98), passando anche per il PDL 953 dell’on. Aprea, conduce all’attuale proposta di legge unificata.