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Salvare i disabili dalla solitudine

28.05.2014 17:18
Categoria: Sguardi Diversi

Novecento e più teste, il doppio di occhi e il quadruplo di mani e piedi sciamano, all’intervallo, dalle aule e inondano l’istituto. Se osservate con un po’ di attenzione vedrete, nel flusso, una carrozzella, un ragazzino che sfreccia come un’antilope nei giorni di festa, un altro che lancia mille volte nell’aria una palla rosso vivo, una ragazza che avanza come danzando su strane melodie. Hanno tutti un nome. E un vissuto speciale: disabilità. I dati del Miur (il ministero dell’Istruzione) indicano, per l’anno scolastico 2012-13, 222.917 studenti con disabilità: 205.096 frequentano istituti statali e 17.821 istituti non statali. Il rapporto percentuale ci dice che nelle strutture statali ci sono 2,7 alunni con disabilità ogni cento alunni e 1,5 nelle strutture non statali. Nel conteggio totale degli alunni con disabilità sono compresi 24.139 stranieri (22.854 nelle scuole statali e 1.285 in quelle non statali).
Fulvio Ervas  (Corriere della Sera, La Lettura, 11 maggio 2014) ci parla dell'integrazione scolastica dei disabili, partendo dai dati statistici forniti dal MIUR ma ponendo alcuni interrogativi sulle condizioni necessarie affinché l'inserimento nelle strutture scolastiche si traduca in autentica "liberazione dalla solitudine".

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Ervas_11052014.pdf313 K