"Non lasciate sola la scuola". Maddalena Gissi in un post su Facebook invia un messaggio a famiglie e alunni

13.09.2020 20:16
Categoria: Articoli

In un post su Facebook Maddalena Gissi invia un messaggio a famiglie e alunni alla vigilia di un ritorno a scuola atteso da tutti con trepidazione anche se ancora denso di problemi e incognite.
Non lasciate sola la scuola.
Si riprende domani, tra luci e ombre ma la scuola proverà a restituire normalità al Paese.
È questo l’obiettivo che tutti noi abbiamo avuto dal primo momento: dire alle famiglie, agli studenti e al personale che si poteva e si doveva lottare tutti insieme per riaprire in sicurezza.
Non siamo stati compresi, ci hanno considerato dei sabotatori solo perché andavamo avanti mille anni luce con parole di verità, descrivendo quello che poteva accadere e proponendo soluzioni pragmatiche, svincolate dalle ideologie!
Abbiamo chiesto più volte se c’era una valutazione ex post, se qualcuno aveva pensato al "piano b", se avevano ipotizzato soluzioni che potevano aiutare le scuole in caso di necessità. Oggi possiamo dire solo: l’avevamo detto e fatto noi!
Abbiamo cominciato in aprile, con un documento articolato che declinava 10 azioni per la ripartenza e poi a seguire con decine di altre proposte e documenti che oggi ritroviamo anche tra le pagine degli atti ministeriali, purtroppo solo oggi!
Ora serve tanta energia e altrettanta forza, ma la scuola non può rimanere da sola. I grandi alleati della comunità scolastica devono essere le famiglie e gli alunni; non è colpa del dirigente se non ci sarà l’orario definitivo da subito e non sarà colpa del docente di italiano precario, se ci saranno supplenti che a rotazione entreranno in classe per sostituirlo.
Sarà difficile conciliare la vita delle famiglie con una scuola a singhiozzo ma non è colpa del personale e dei sindacati se questo accade, anzi ascoltando le nostre richieste e le nostre sollecitazioni, qualche problema poteva essere risolto.
Alle famiglie chiedo complicità e comprensione perché la scuola è vulnerabile e non può essere demonizzata per le inadempienze della politica.
La campanella che squilla è gioia, è bellezza, è speranza .... teniamo stretto il filo che lega questi sentimenti e non lasciamolo sfuggire! La politica prima o poi capirà cosa poteva fare e non ha fatto e sarà giudicata per questo dal Paese!
Domani, nel cortile, i piccoli ritroveranno la dolcezza della maestra con la mascherina, pronta per accogliere tutti con lo sguardo.
Care mamme e papà, siate generosi e affidatevi a lei che ha le vostre stesse ansie e paure ma che lotterà per ridare a tutti i bimbi momenti di dolcezza e di serenità! Buona scuola!