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Il documento conclusivo del Consiglio Generale della Cisl Scuola

27.03.2019 22:21

CONSIGLIO GENERALE CISL SCUOLA - 27 MARZO 2019
DOCUMENTO CONCLUSIVO

Il Consiglio Generale della CISL Scuola, riunito a Venezia Mestre il 27 marzo 2019, udita la relazione della segretaria generale Maddalena Gissi, la approva con i contributi emersi dal dibattito.

Il Consiglio Generale assume e fa propria, considerandola necessaria e non più rinviabile, la decisione di avviare una vertenza complessiva su questioni che investono oggi il mondo della scuola con caratteri di vera e propria emergenza.
Il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto nel dicembre scorso, non vede al momento alcun margine di praticabilità rispetto all’obiettivo di una significativa rivalutazione dei trattamenti economici, lontani dalla media delle retribuzioni europee e agli ultimi posti anche nell’ambito più generale del lavoro pubblico, come attestano anche i dati pubblicati in questi giorni dalla Ragioneria Generale dello Stato.

Nessuna reale prospettiva di soluzione si profila sul versante del contrasto alla precarietà del lavoro, che non accenna a diminuire anzi è in aumento costante negli ultimi anni, con ricadute pesanti anche sulla regolarità dell’anno scolastico, la continuità educativa e la qualità del servizio. Non sembrano trovare ascolto, e nemmeno disponibilità al confronto, le proposte anche da ultimo avanzate dalla CISL Scuola perché si affronti complessivamente la questione reclutamento fuori da logiche, rivelatesi inefficaci, che investono esclusivamente sull’unico canale dei concorsi ordinari, laddove sarebbe indispensabile dare stabilità, dopo congrui periodi di lavoro, ai rapporti lungamente reiterati a tempo determinato riguardanti anche il personale supplente di II e III fascia.

Non più sostenibili le condizioni di lavoro del personale ATA, i cui organici scontano una cronica insufficienza aggravata dal progressivo sovraccarico di lavoro degli uffici di segreteria, dalle norme che ostacolano o impediscono la sostituzione del personale assente e dalle mancate risposte alle richieste di riapertura dell’Istituto contrattuale della mobilità professionale tenuto conto anche della necessità di attivare percorsi di stabilizzazione di tutti gli assistenti amministrativi che per molti anni hanno svolto la funzione di DSGA.

Alle situazioni sopra descritte, che rappresentano solo le più evidenti delle emergenze che affliggono il settore, si aggiunge la prospettiva di una regionalizzazione del sistema di istruzione, fortemente contestabile nel merito e nel metodo, che ne mette a rischio il carattere unitario e nazionale, di cui si ritiene indispensabile la piena salvaguardia.

Per quanto sopra, il Consiglio Generale condivide la decisione di promuovere, con l’invio della richiesta di tentativo di conciliazione, la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola per rivendicare scelte decise e non più rinviabili di forte investimento a sostegno del sistema di istruzione e formazione e per la giusta valorizzazione di tutte le professionalità in esso operanti, temi, questi, fortemente sostenuti anche nella Piattaforma di rivendicazioni di CGIL, CISL e UIL  che ha raccolto un consenso diffuso anche attraverso la grande partecipazione del mondo della scuola alla manifestazione del 9 febbraio.

Il Consiglio Generale valuta molto positivamente l’ampia convergenza che vede insieme le maggiori organizzazioni sindacali del settore a sostegno di una piattaforma unitariamente condivisa, premessa importante per favorire il più esteso coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori in azioni che possano dare forte visibilità al disagio della categoria e alla valenza di interesse generale degli obiettivi per cui è in atto la mobilitazione.

Il Consiglio Generale impegna l’organizzazione a tutti i livelli a sostenere la Vertenza in atto attraverso il pieno coinvolgimento di tutti gli organismi statutari territoriali e delle RSU, assemblee sindacali capillari e diffuse sul territorio, anche con la presenza della segreteria nazionale, ed iniziative pubbliche che diano risonanza e divulgazione all’Appello “Contro la proposta di regionalizzazione del Sistema d’Istruzione” con la relativa raccolta delle Firme sostenuta da tutte le Organizzazioni Sindacali e dalle principali associazioni di categoria.

Il Consiglio Generale dà mandato alla segreteria di assumere, in relazione agli sviluppi del confronto con l’Amministrazione, tutte le decisioni conseguenti anche in ordine alla proclamazione delle azioni di lotta, ivi compreso una grande manifestazione nazionale e l’eventuale sciopero generale della scuola da prevedere nel mese di maggio 2019.

Venezia Mestre
27 marzo 2019