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Diplomati magistrali, come il MIUR intende applicare le indicazioni dell'Avvocatura

23.05.2018 14:24

Al termine dell'incontro sulla mobilità annuale l'Amministrazione ha reso noto il contenuto di una nota - che sarà a breve inviata agli USR - in cui si chiariscono le modalità di applicazione del parere dell'Avvocatura dello stato sul contenzioso riguardante i docenti diplomati magistrali.
Nella nota si ribadisce che gli uffici dovranno dare applicazione alle sole sentenze di merito, via via che saranno notificate, con il depennamento degli interessati dalle GAE e la risoluzione del contratto di lavoro sottoscritto per effetto dell'inserimento con riserva a suo tempo ottenuto nelle GAE stesse.
Si conferma invece – ma su questo non potevano esserci dubbi - che gli effetti prodotti da sentenze favorevoli ai docenti diplomati e passate in giudicato sono mantenuti a pieno titolo, ivi compresa l’eventuale immissione in ruolo. L'Amministrazione ha inoltre comunicato che nel consueto D.M. - in via di emanazione - riguardante gli annuali aggiornamenti GAE (scioglimento delle Riserve per conseguimento del titolo di accesso, presentazione del titolo di sostegno conseguito entro il 30 giugno, diritto alla riserva di cui alla legge 68) verranno stabilite le modalità con cui procedere all'inserimento in graduatoria di II fascia per coloro che, essendo in ruolo con clausola risolutiva, non avevano potuto nel giugno dello scorso anno presentare domanda per l'aggiornamento delle graduatorie d'istituto.
Gli orientamenti illustrati dal MIUR evidenziano una volta di più come sia indispensabile, per non essere vincolati alla mera attuazione di quanto deciso dalla Giustizia Amministrativa, affidare a un nuovo provvedimento normativo la soluzione politica più volte sollecitata dalla Cisl Scuola, soluzione che faccia salvi in modo equo gli interessi di tutte le persone coinvolte ed eviti che si comprometta il buon andamento dell’attività scolastica.