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Infortuni sul lavoro. Furlan: "La politica ponga il tema della sicurezza tra le priorità dell'azione di governo"

18.05.2018 11:24

Sgomento, dolore e rabbia per il susseguirsi di incidenti sul lavoro, anche con esito mortale. Sentimenti di cui si fa portavoce la CISL attraverso le parole della segretaria Annamaria Furlan, dopo il tragico incidente in cui ha perso la vita un giovane operaio impegnato in un appalto dell’Ilva di Taranto, cui si aggiunge, da ultimo, quello accaduto ad Arquata del Tronto, dove tre lavoratori sono rimasti gravemente feriti. Eventi che suscitano allarme e indignazione e che rendono quanto mai opportuna la decisione di dedicare alla sicurezza sui luoghi di lavoro le celebrazioni svolte il 1° maggio di quest'anno.
“Non possiamo assistere ogni giorno a questa carneficina
– ha dichiarato la Furlan - nell’indifferenza delle istituzioni e di quanti hanno responsabilità sul tema della sicurezza e della tutela della salute. Serve una mobilitazione di tutto il paese. Non basta solo indignarsi o denunciare l’inosservanza delle norme di legge, dei regolamenti e dei contratti. Il sindacato non farà sconti a nessuno finché non avremo più sicurezza e rispetto per la vita in tutti i luoghi di lavoro a partire dall’Ilva, dove sosteniamo la giusta protesta dei sindacati di categoria".
Le organizzazioni di categoria, che hanno indetto dopo la tragedia di Taranto uno sciopero che si protrarrà anche nella giornata di oggi, 18 maggio, in un documento unitario richiamano con forza “le precarie condizioni in cui vivono i lavoratori delle aziende dell’appalto e dell’indotto ILVA che alle continue tensioni di precarietà, mancanza di stipendi, incertezza sul futuro, aggiungono anche minori condizioni di sicurezza".
"Nel corso degli ultimi mesi - si legge ancora nel comunicato unitario - sono stati consumati più scioperi (ultimo il 30 Aprile) denunciando le condizioni di sicurezza carenti, generate anche da una serie di mancanze organizzative, assenza di investimenti e manutenzioni più volte denunciati, oggi l’ennesimo inaccettabile episodio”.
Non più rinviabile, a giudizio dei sindacati, “una seria discussione sull’intero sistema degli appalti che vengono ancor più aggravate dallo stallo della trattativa ILVA in cui uno dei punti delle nostre rivendicazioni è l’avvio di un vero e proprio codice degli appalti".