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Accordo tra Sindacati e Confindustria sul nuovo modello contrattuale

28.02.2018 17:07

Sottoscritta nella notte tra il 27 e il 28 febbraio l’intesa fra sindacati e Confindustria sul nuovo modello contrattuale e di relazioni industriali. Il testo va ora all’esame degli organismi statutari per essere poi definitivamente e ufficialmente firmato il prossimo 9 marzo. "L’ accordo tra Confindustria e sindacati – dichiara Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl - è un vero piano di sviluppo per il sistema paese. Un nuovo modello di relazioni industriali partecipative e stabili per alzare la produttività, con più salari, più formazione, più competenze per i lavoratori. Le parti sociali indicano al paese una strada condivisa e responsabile per favorire la crescita”.
"C'è grande soddisfazione – prosegue - perché si risponde ai bisogni delle persone, del lavoro e anche a quel bisogno di competitività sulla qualità del lavoro di cui il Paese ha necessità. È un rafforzamento della contrattazione, molto importante per rilanciare la produttività, rafforzare i salari delle lavoratrici e dei lavoratori. Al centro del dibattito pubblico ora c’è finalmente il tema del lavoro”. Per Annamaria Furlan nell’accordo si ritrova pienamente il senso dello slogan che ha accompagnato in tutte le sue fasi di svolgimento l’ultimo Congresso della Cisl, per la persona e per il lavoro; l’intesa è frutto della capacità di mettersi insieme dimostrata da chi rappresenta interessi diversi nel lavoro, per rilanciarne la centralità e la dignità.
Riferito più in dettaglio ai contenuti dell’accordo il commento del segretario confederale Cisl Gigi Petteni: “L'accordo costituisce il punto più avanzato di realizzazione della piattaforma unitaria del gennaio 2016, è un’intesa moderna e adeguata ai tempi che corrono, nei quali siamo chiamati a sostenere una ripresa da irrobustire e nuove relazioni industriali utili all'impresa e alle persone che lavorano. Si tratta del primo accordo sindacale che finalmente si pone l'obiettivo di misurare la rappresentatività di tutti i soggetti che stipulano contratti datoriali oltre che sindacali. Abbiamo preteso che nei singoli CCNL – spiega Petteni - vengano indicati il Tem (Trattamento economico minimo) e il Tec (Trattamento economico complessivo) come elementi certi di ogni contratto per stabilire minimi validi in tutti i settori e valorizzare quelle voci retributive (scatti, EDR, elemento perequativo, previdenza complementare, welfare) che oggi nobilitano la contrattazione. E' una innovazione importante e una soluzione che, se ben attuata, renderà inutile ogni proclama elettorale sul salario minimo. Per la Cisl è molto importante – conclude Petteni - aver stabilito che i temi delle politiche attive, della formazione per le competenze del lavoro che cambia, del welfare contrattuale e soprattutto della partecipazione dei lavoratori, diventeranno in futuro elementi prioritari della contrattazione con Confindustria”.