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Dal Consiglio Superiore PI cinque importanti ed equilibrate pronunce

21.09.2017 20:10

Il CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione), nelle due sedute del 14 e 20 settembre 2017, al termine di un lavoro istruttorio ampio e approfondito, svoltosi nelle settimane precedenti, ha espresso cinque pareri di particolare interesse e rilievo, individuando le criticità e segnalando le modifiche da apportare:

Sul nuovo Regolamento contabile il CSPI ha espresso parere favorevole a condizione che vengano recepiti i suggerimenti di modifica proposti.

Sui due decreti relativi allo svolgimento degli esami di Stato e alla certificazione delle competenze il CSPI ha espresso parere favorevole allo schema di decreto, a condizione che vengano accolte le osservazioni, le raccomandazioni e le proposte di modifica suggerite nel parere.

Sulla direttiva SNV il CSPI, oltre ad esprimere parere favorevole alle stesse condizioni segnalate per i pareri precedenti, ha formalizzato l’auspicio che “alla luce delle risultanze della prima applicazione del decreto legislativo 62/2017, sia effettuata una profonda riflessione per dare organicità e coerenza a tutta la normativa sulla valutazione, predisponendo azioni di coinvolgimento e di formazione dell'intera comunità scolastica e professionale sui processi valutativi. Ciò consentirebbe alle istituzioni scolastiche di avere punti chiari di riferimento e di operare secondo principi di chiarezza, semplicità e trasparenza con l’obiettivo del progressivo miglioramento del sistema scolastico”.

Sul decreto per la continuità didattica agli alunni disabili, infine, il Consiglio, ha ritenuto il testo del provvedimento non esaustivo della delicata problematica: ha espresso, pertanto, parere interlocutorio, richiedendo all'amministrazione “di voler riesaminare il testo del decreto nella direzione di tutelare il diritto alla continuità didattica dell’alunno disabile al pari del diritto del docente specializzato a non vedere pregiudicate le sue facoltà di accesso al lavoro nel posto che gli spetta in forza del suo stato giuridico”.