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Rinnovo graduatorie per le supplenze dei docenti, tempi strettissimi, scuole a rischio collasso

08.06.2017 14:39

Sedi sindacali affollate all’inverosimile, uffici di segreteria a rischio collasso. Questo è quanto sta accadendo in questi giorni, destinati al rinnovo delle graduatorie per le supplenze del personale docente, un appuntamento ricorrente nel quale tocca ancora una volta alla scuola portare in evidenza lo scarto drammatico tuttora esistente nel nostro Paese tra domanda e offerta di lavoro. Sono in tantissimi a presentare le domande, che in questo caso vengono prodotte “in cartaceo” e consegnate o spedite alle scuole da parte degli interessati.
Tempi ristretti e molte novità, legate soprattutto alla ridefinizione delle classi di concorso, hanno reso più complicata del solito la compilazione delle domande: da qui la mole non indifferente di richieste di assistenza e consulenza nelle sedi dei sindacati, costretti a un vero e proprio tour de force. Ma è soprattutto il sovraccarico di lavoro che si profila per gli uffici di segreteria delle scuole a suscitare grande preoccupazione.
Le nostre scuole – afferma Maddalena Gissi – avranno a disposizione praticamente meno di sei giorni (dal 24 al 30 giugno, comprensivi di un sabato e di una domenica) per esaminare le domande ricevute, controllarne la regolarità e inserirle a sistema. Tempi ristrettissimi, che mettono a dura prova uffici già alle prese con organici inadeguati e col divieto di sostituire il personale assente”.
Sulla possibilità di rispettare le scadenze incide inoltre il fatto che le domande potrebbero essere inviate, entro la data del 24 giugno, anche per posta, col rischio che possano pervenire effettivamente alle scuole a ridosso o addirittura oltre la data del 30 giugno. “Ci si chiede – afferma ancora la segretaria generale Cisl Scuola – se vi sia piena consapevolezza di tutto questo da parte dell’Amministrazione, che non può certo pensare di scaricare sulle segreterie scolastiche il compito di garantire la pubblicazione delle graduatorie di supplenza in tempo utile per l’avvio del prossimo anno scolastico. Se le graduatorie nuove non fossero pronte, ci si troverebbe ancora una volta nella situazione di dover usare quelle vecchie, assegnando però le supplenze solo in via provvisoria, pronti a revocarle e a riconferirle ex-novo a una volta pubblicate le graduatorie aggiornate. Non c’è bisogno di spiegare cosa significhi questo per il buon andamento del servizio e per la continuità didattica: noi stiamo dicendo da tempo che si tratta di una situazione assolutamente da evitare. La via maestra è darsi tempi ragionevoli e certi per avere le graduatorie pronte all’inizio dell’anno: ma le cosiddette nomine ‘fino all’avente diritto’ sono una pratica insostenibile, sia per i lavoratori, legati a contratti assolutamente incerti, sia per le classi, soggette a un inaccettabile balletto di insegnanti”.