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18 aprile, RSU della scuola in piazza per cambiare le proposte del Governo

08.04.2015 20:15
Categoria: Buona scuola, RSU 2015

I segretari generali di Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda si rivolgono - attraverso una lettera unitaria - a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori eletti nelle RSU della scuola. Nella lettera si rimarca ancora una volta l’atteggiamento di grave presunzione del Governo che ha messo in campo le sue proposte di riforma del sistema d’istruzione senza un coinvolgimento vero di chi nella scuola vive e lavora ogni giorno. Solo una consultazione (dopo quella on line) di facciata, dove gli spazi di discussione sono stati assai sacrificati, ridotti ai pochissimi minuti concessi nelle fugaci tappe del pellegrinaggio ministeriale sui territori.

Oggi le “linee guida” governative varate a settembre sono trasfuse - pur con un disinvolto cambio di fisionomia - nel disegno di legge presentato pochi giorni fa alle Camere.

Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda hanno avviato nel mese di marzo una mobilitazione, che ha già visto attuare - oltre all’iniziativa che vedrà dal 9 al 18 aprile lo sciopero delle attività non obbligatorie - molte significative azioni a livello territoriale e nazionale.

Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda si pongono precisi obiettivi di modifica del provvedimento in discussione alle Camere, attraverso opportuni interventi emendativi sui quali chiamano al confronto e all’assunzione di scelte coerenti le forze politiche. Questo il senso e la finalità della manifestazione svolta il 25 marzo scorso, alla quale infatti sono stati invitati a partecipare e hanno preso la parola i rappresentanti dei gruppi parlamentari confrontandosi con le proposte illustrate unitariamente dai sindacati.

Ora è il momento che sia direttamente il mondo del lavoro scolastico a far sentire la propria voce, attraverso le persone che sono state recentemente investite di una funzione di rappresentanza sindacale sostenuta e legittimata dal voto della categoria. Ecco perché i protagonisti della manifestazione indetta per il 18 aprile a Roma saranno le lavoratrici e i lavoratori eletti nelle RSU delle nostre scuole.

Il personale scolastico eletto nelle liste presentate da Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda sono oltre il 90% dei componenti RSU e sono stati votati in una consultazione alla quale ha partecipato l’80% dei lavoratori aventi diritto. Un dato inequivocabile e incontestabile che a buon diritto ci consente di dire che in piazza SS. Apostoli a Roma sabato 18 aprile (ore 10.30) ci sarà la scuola italiana, con le sue difficoltà e i suoi problemi, ma soprattutto con la sua esperienza, la sua competenza e la sua passione.