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Insegnanti di Religione: solo polemica politica. Dichiarazione di Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

18.01.2010 10:20

I diritti e gli interessi dei lavoratori non si difendono alimentando polemiche infondate e strumentali che puntano a metterli gli uni contro gli altri. Non c'è stato alcun "aumento" di stipendio riservato agli insegnanti di religione, ma solo il ripristino della corretta applicazione di norme che esistono da anni per  regolare la loro peculiare condizione normativa e retributiva. Si possono avere al riguardo diverse opinioni, ma non è lecito per nessuno distorcere la realtà per mere  esigenze di polemica politica o ideologica.

Non è in questo modo che si rafforzano le tutele normative e retributive del personale precario, che non ha bisogno di essere aizzato da sedicenti e improvvisati sindacalisti contro gli altrui inesistenti privilegi.

Usiamo il termine "sindacalisti" con grande disagio, perché davvero non meritano tale titolo personaggi che impiegano il loro tempo e le loro energie a  dividere sistematicamente i precari, mettendoli in conflitto fra loro nelle aule della giustizia amministrativa.  

Per quanto ci riguarda continueremo a sostenere le ragioni dei precari nel modo che riteniamo più giusto ed efficace, nel segno dell'unità e della solidarietà fra tutti coloro che condividono il disagio dato dall'incertezza della propria condizione lavorativa.

Roma, 18 gennaio 2010

Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola