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Organici ATA 2006/07: restano le valutazioni critiche della CISL Scuola

27.04.2006 13:59
Categoria: Comunicati Stampa

Il MIUR ha spedito ai propri uffici periferici le disposizioni riguardanti l'organico del personale ATA per l'anno scolastico 2006/07: la nota prot. n. 52 del 26.4.2006 che trasmette sia lo "schema di decreto interministeriale" (inviato alla Corte dei Conti per la registrazione) sia le "tabelle organiche" (tabelle "A" e "B", tabella "1").

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Le disposizioni

  1. Come già evidenziato in occasione dei due incontri di informazione resa dal MIUR alle Organizzazioni Sindacali (vedi notizie del 31 marzo e del 6 aprile), l'Amministrazione - conclusa la fase dei "tagli" sugli organici dei collaboratori scolastici disposti dalla legge finanziaria 2003 - stabilizza il risultato ottenuto negli anni precedenti attraverso una modifica dei criteri e dei parametri del nuovo decreto. Questa operazione riguarda i circoli didattici, le scuole medie e gli istituti compresivi entro i 525 studenti (Tab. "1", prospetto 1/A); gli istituti tecnici e professionali entro i 525 studenti (Tab. "1", prospetto 1/C); gli istituti d'arte e i licei artistici entro i 600 studenti (Tab. "1", prospetto 1/D); i licei oltre i 900 studenti (Tab. "1", prospetto 1/B). Per gli atri profili professionali non c'è modifica dei criteri e dei parametri di calcolo. La consistenza complessiva degli organici a scala regionale è definita in base all'andamento della popolazione scolastica, riducendo del 50% il decremento stimato dagli organici nelle regioni nelle quali le iscrizioni sono in calo, in base a "peculiarità strutturali e logistiche"
  2. Resta confermato il meccanismo dei contingenti regionali complessivi ("tetti"). Entro questo vincolo i Direttori Regionali ripartiranno gli organici a scala provinciale, previa informativa alle Organizzazioni Sindacali regionali.
  3. Sono confermate le disposizioni già in vigore sull'accantonamento dei posti in rapporto alla presenza di ex LSU e Co.Co.Co. (rispettivamente 25% e 50%); tali posti non sono quindi disponibili per mobilità ed assunzioni. Allo stesso modo sono confermate le norme generali di salvaguardia allo scopo di evitare il soprannumero del personale di ruolo; a questo scopo i Direttori Regionali hanno facoltà di operare eventuali compensazioni, previa informazione alle medesime Organizzazioni Sindacali.
  4. Per i posti di assistente tecnico - ferme restando le disposizioni circa l'organizzazione del lavoro previste dal CCNL - si fa riferimento ai laboratori relativi a discipline di insegnamento espressamente contemplati nell'anagrafe dei "codici di laboratori" previsti per l'istituzione scolastica.
  5. Per tutti i profili professionali viene richiamato l'art. 52 del CCNL come disciplina di regolazione dell'orario di lavoro.
  6. L'eventuale adeguamento da parte dei Direttori Regionali dell'"organico di diritto" alle "situazioni di fatto" deve fare riferimento ad esigenze sopravvenute successivamente, accertate e motivate.

Fin qui le disposizioni dettate dal decreto e dalla nota di accompagnamento.

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Le valutazioni politiche

  1. La consistenza degli organici - terminata l'operazione "tagli" imposta dalla legge finanziaria 2003 - torna ad essere legata alla dinamica delle iscrizioni. Per quanto il MIUR operi un'attenuazione delle eventuali diminuzioni di organico nelle regioni dove la consistenza degli alunni è in diminuzione, non si riducono, però, né si sanano gli effetti svantaggiosi già prodotti negli anni precedenti che continuano a condizionare negativamente tutto l'assetto dei servizi amministrativi, tecnici ed ausiliari e, di conseguenza, le condizioni di lavoro del personale.
  2. La riproposizione, inoltre, di "tetti" regionali invalicabili impedisce, di fatto, nelle scuole una piena corrispondenza tra organici reali ed organici legali, in quanto - proprio per rispettare tali "tetti" - sarà possibile per i Direttori Regionali operare deroghe all'applicazione dei parametri e dei criteri per la determinazione degli organici di istituto.
  3. Se appare accentuata la responsabilità dei Direttori Regionali nel definire ripartizione e distribuzione degli organici anche in deroga, risulta completamente scaricato sui Dirigenti Scolastici l'onere di assicurare comunque la funzionalità dei servizi.
  4. Le disposizioni relative agli assistenti tecnici continuano a perpetuare il rischio di una riduzione dei posti per tale profilo per effetto di una impropria sovrapposizione tra assistenti tecnici e docenti.
  5. Manca del tutto la previsione di una fase e di una sede successive per disciplinare l'adeguamento dell'"organico di diritto" alle "situazioni di fatto", allo scopo di assicurare la funzionalità dei servizi sia in base ad esigenze reali (es. personale inidoneo), sia per garantire il pieno rispetto degli istituti contrattuali riguardanti l'orario di lavoro.

Per la CISL Scuola la valutazione sulle disposizioni del MIUR per il prossimo anno scolastico è dunque complessivamente negativa.

Resta perciò assolutamente urgente la necessità di una revisione complessiva della materia organici, fuori da logiche di emergenza, come rivendicato dalla "Vertenza Nazionale ATA" aperta da CGIL, CISL e UIL.

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