Barbiana e noi

 

Nessuno di meno. La lezione di Barbiana

In Partire da Barbiana, pubblicato in Scuola e Formazione n. 5-6 di ottobre 2009, abbiamo proposto alcune riflessioni di insegnanti che hanno iniziato l’anno scolastico con una visita-pellegrinaggio a Barbiana.

Collegandoci a quella testimonianza, apriamo ora il “Circolo don Milani” con le pagine iniziali di “Una scuola da far paura” del prof. Italo Fiorin. Una pubblicazione che affronta la situazione attuale della scuola richiamandosi proprio alla grande esperienza educativa di don Lorenzo Milani.

 

L’esplosione dei numeri

Iniziamo queste pagine prendendo simbolicamente spunto dalla ‘Lettera ad una professoressa’ scritta dai ragazzi di Barbiana.

Sono passati poco più di quarant’anni da allora, e, come il nostro Paese, la nostra scuola è profondamente cambiata.

Di questo cambiamento la ‘Lettera’ può essere vista come il segnale dell’inizio, e quindi lo spartiacque con il passato. Siamo alla fine degli anni Sessanta. La scuola pubblica italiana è in grande difficoltà, perché sta conoscendo un fenomeno importante e difficile da gestire, quello che è stato definito della scolarizzazione di massa.

Ormai lontano dagli anni immediatamente seguenti il dopo guerra, dopo aver conosciuto il boom economico, anche il nostro Paese ha sperimentato quella che Richmond ha chiamato ‘l’esplosione dei numeri’ e ‘l’esplosione delle attese’, e cioè una grande crescita demografica e, conseguentemente, un accesso alla scuola di un numero imponente di alunni.

L’istruzione è vista come la strada ...

 

[da "Una scuola da far paura", Italo Fiorin, Ed. Esperia, 2009, pagg. 17-20]              [>> leggi tutto

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